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Economia e Finanza

CRISI FINAZIARIA/ Piano Usa da 50 miliardi di dollari. Le borse del mondo in impennata

L' intervento ha lo scopo di stabilizzare i mercati, considerato che appena due giorni fa gli investitori avevano drenato liquidità dai fondi per circa 89,2 miliardi di dollari, una cifra-record. Il piano opererà attraverso il cosiddetto Exchange Stabilization Fund allo scopo di assicurare l' ordinato svolgimento del mercato monetario

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Un fondo da 50 miliardi di dollari. Si tende a garantire stabilità ai fondi, che hanno - precisa la nota del Tesoro americano – un ruolo importante nell' ambito del risparmio e rappresentano un veicolo di investimento per molti cittadini statunitensi. Oltre a questo i fondi rappresentano - spiega il Tesoro – una fondamentale fonte di finanziamento per il mercato dei capitali e le istituzioni finanziarie.
Il programma assicurerà gli asset dei fondi mutualistici. Proprio questa settimana si era verificato che Reserve Primary Fund aveva esposto i suoi investitori alle perdite derivanti dalla sua esposizione su Lehman Brothers, finita in bancarotta.
I mutual fund sono in pratica fondi comuni d'investimento. Il piano che l'amministrazionebstatunitense e la Federal Reserve stanno mettendo a punto in queste ore per far fronte alla crisi finanziaria in atto e la decisione delle autorità di controllo di mercati americane ed europee di mettere al bando le vendite allo scoperto ridanno fiato alle Borse mondiali, che guadagnano mediamente oltre i cinque punti percentuali. «Quello a cui stiamo lavorando ora - ha detto il segretario al Tesoro, Henry 'Hank' Paulson - è un piano per affrontare il rischio sistemico e gli stress sui nostri mercati finanziari». In altre parole uno strumento come il fondo creato negli anni '80 per affrontare la crisi delle casse di risparmio che sia un 'supertank' di titoli spazzatura, dove questi verranno congelati fino al recuepro dei mercati. Questo potrebbe risolvere alla radice i problemi dell'attuale crisi, e cioé gli asset non liquidi che gravano sui bilanci delle società.

Borse in continuo rialzo. E così, su queste parole, mentre Tokyo chiudeva con un rialzo di 3,7 punti percentuali, i mercati del Vecchio Continente hanno accelerato, in vista anche di un'apertura positiva a Wall Street. A dare una spinta ulteriore anche la decisione delle autorità sulle due sponde dell'oceano di coprire le vendite allo scoperto, tagliando così le gambe alla speculazione ribassista che provocava ulteriori crolli dei titoli. L'indice paneuropeo, Dj Stoxx 600, sta avanzando del 6,84 per cento, mettendo a segno due importanti risultati: da una parte in miglior rimbalzo dal 1987, dall'altra si sta riportando sui livelli della chiusura d'inizio settimana, data passato alla cronaca come il "lunedì nero" scatenato dal crac di Lehmna Brothers e del salvataggio di Aig.
Insomma, il segno "più" campeggia su tutti i listini, grazie soprattutto alla spinta dei titoli finanziari, maggiormente colpiti dalla crisi di liquidità che sta paralizzando i mercati internazionali. Più forte tra tutti è Londra che sale di otto punti percentuali, inseguita da Parigi (+7,2%), Madrid (+6,6%) e Francoforte (+4,6%). Non è da meno Piazza Affari che segna un balzo di oltre cinque punti percentuali. Euforia anche a Mosca, dove gli indici, sospesi nei giorni scorsi per eccesso di ribasso, sono ora congelati al rialzo (17% in apertura).
Sotto la lente degli investitori, che restano comunque in attesa della risposta del mercato che arriverà da Oltreoceano alle 15,30, ci sono quindi le banche: a Francoforte le quotazioni di Deutsche Bank avanzano del 15%, così come a Zurigo quelle del Credit Suisse. In volata anche il colosso dei mutui anglosassone Hbos che sta strappando circa 33 punti percentuali. Nel "Far East" invece a rialzare la testa è Bank of China che ha chiuso con un +10 per cento.

Washington Mutual attende un acquirente. Ora l'attenzione degli investitori si rivolge ai principali protagonisti della finanza statunitense. Osservati speciali la banca d'affari Morgan Stanley, in trattative con Wachovia per una possibile fusione, e la società di prestiti e mutui Washington Mutual, in ginocchio per la crisi subprime, alla disperata ricerca di liquidità per sopravvivere.
La società ha messo all'asta i propri asset, ma per ora nessun acquirente è apparso seriamente interessato. Contatti ci sono stati con le banche Citigroup, Jp Morgan Chase e Wells Fargo, ma nessun accordo è ancora stato raggiunto.

Petrolio volatile. Stamattina il barile è tornato a superare i 100 dollari ma dopo aver segnato minimi a 97,39. Negli scambi dell'after hours sul Nymex, la Borsa delle materie prime di New York, i futures sul greggio in prima scadenza aumentano di 2,13 dollari rispetto al fixing di ieri, con il barile di West Texas Intermediate a 100,1 dollari. Nel frattempo a Londra il barile di Brent, il petrolio del Mare del Nord, si attesta in rialzo di 2,07 dollari a quota 97,26. Oro nero fortemente volatile quanto il mercato dei cambi, dove oggi il dollaro segna un recupero sull'euro ma anche in questo caso con una marcata instabilità. Ieri la divisa dell'euro-15 era schizzata oltre 1,45 dollari, oggi, dopo il mega piano americano per stabilizzare i mercati del credito, l'euro ripiega a 1,4213.


Di seguito l'andamento degli indici delle principali Borse mondiali:

Tokyo +3,76%

Mosca (sospesa al rialzo)

Londra +8,08%

Parigi +7,26%

Francoforte +4,67%

Madrid +6,61%

Milano +5,83%

Amsterdam +6,61%

Stoccolma +7,28%

Zurigo +5,64%

- Wall Street (avvio previsto in rialzo).© Riproduzione Riservata.