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TELECOM/ Raggiunto l’accordo con i sindacati su 5000 esuberi

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Accordo raggiunto tra sindacati e azienda su 5.000 esuberi. In mattinata dopo un lungo confronto al ministero del Lavoro, Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, unitariamente alle Rsu del gruppo Telecom Italia, hanno sottoscritto l'accordo con l`azienda.

«L`accordo prevede il ritiro dei licenziamenti e la possibilità fino a 5.000 persone, che avranno i requisiti per maturare la pensione, di accedere alla mobilità volontaria maggiorata al 90% dell`ultima retribuzione, conservando in più l`assistenza sanitaria integrativa», dichiarano in una nota le segreterie Nazionali di Cgil, Cisl e Uil del settore.

«L`accordo prevede poi l`impegno dell`azienda a non ricorrere a mobilità territoriali che non siano volontarie. In relazione alle possibili mobilità professionali - informa la nota dei sindacati - sarà garantito il rispetto degli skill professionali oltre che specifici piani formativi con un` erogazione entro fine anno di almeno un milione di ore di nuova formazione. Tanto gli interventi formativi che le eventuali mobilità professionali saranno inoltre oggetto di specifici e continui confronti tra le OO.SS., le RSU interessate e l`azienda a livello territoriale».

«In termini occupazionali - conclude la nota unitaria - l`accordo prevede soprattutto per il 2009 e 2010 l`assunzione di almeno 600 nuovi lavoratori, la stabilizzazione di tutti i lavoratori in somministrazione giunti alla terza o quarta proroga (300 unità), nonché il diritto per 1600 giovani ragazze e ragazzi di Telecontact (call center del gruppo Telecom presente a Roma, Napoli, Caltanisetta e Catanzaro) di passare da un part-time di 4 ore ad un part-time a 6 ore (per un totale di 400 Full Time Equivalent). In conclusione l`accordo prevede un`uscita soft e tutelata per i lavoratori più anziani e una riduzione totale dei livelli occupazionali di 3700 persone, con garanzie importanti in termini di mobilità professionale e territoriale».



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