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ALITALIA/ Di chi la colpa se fallirà la compagnia di bandiera?

Sindacati e Governo si rimbalzano la palla, ma questo sembra davvero non interessare l’opinione pubblica che vorrebbe solamente un servizio efficiente. VOTA IL SONDAGGIO. All’interno il Dossier Alitalia

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La circostanza che maggiormente caratterizza il caso Alitalia, il possibile fallimento della Compagnia a seguito del mancato salvataggio da parte della società scialuppa presieduta da Roberto Colaninno, è la pressoché totale indifferenza dell’opinione pubblica nei confronti del destino dei quasi 20.000 lavoratori.

 

Che si salvino o finiscano sul lastrico, questi lavoratori, non è preoccupazione che tolga il sonno a nessuno. A parte governo e sindacati, che volentieri avrebbero chiuso l’accordo per non dover bisticciare a chi debba restare con il cerino tra le dita. La Cgil, in particolare, perché Cisl e Uil avevano aderito al piano, dovrà chiarire molte posizioni al proprio interno.

Le scene di esultanza trasmesse dalle televisioni e fissate sui quotidiani - piloti e hostess che applaudono sorridenti all’annuncio che non se ne farà niente perché Colaninno e compagni hanno deciso di gettare la spugna esattamente come Air France qualche mese fa - non fanno che confermare il giudizio della stragrande maggioranza degli osservatori.

E cioè: che vadano a farsi a benedire i dipendenti Alitalia, capricciosi e privilegiati ogni oltre possibilità di comprensione. Ma come, si appresta per loro un doppio o triplo paracadute per evitare che qualcuno, nel cadere, possa farsi del male e per tutta risposta, sprezzanti e incoscienti, tagliano i fili che dovrebbero sorreggerli?

Il fatto è che i cittadini italiani si dividono in due categorie, quelli che prendono l’aereo e quelli che non lo fanno. Se questi ultimi sono condizionati dalle voci che circolano sul conto della grande voglia di lavorare che assiste il personale Alitalia, i primi ne hanno esperienza diretta. Con le dovute e lodevoli eccezioni che non bastano a modificare il sentimento comune.

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COMMENTI
22/09/2008 - Alitalia (Carla Galeazzi)

Se la compagnia di bandiera fallirà la colpa sarà dei vari amministratori delegati che non hanno fatto niente per evitarlo!!!!!!!!!Sono loro che conoscevano la reale situazione finanziaria della compagnia!!!! E' vero che Cimoli ha preso cinque milioni di euro di liquidazione per due anni e mezzo alla guida dell’Alitalia? Se rispondesse a verità, si trattaerebbe di una cifra scandalosa e inconcepibile....... Ma perchè gli stipendi e le liquidazioni dei manager non sono legati ai risultati effettivamente raggiunti???????