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BORSE/ Piazza Affari risente della crisi europea. In forte perdita i titoli bancari

Soffre molto Unicredit (-6%), oltre a Bpm. Anche gli assicurativi segnano perdite consistenti

PiazzaAffari-esternogiorno_FN1.jpg (Foto)

La nazionalizzazione di diverse banche europee scuote Piazza Affari che scivola pesantemente insieme alle principali Borse del Vecchio Continente sui timori delle conseguenze in Europa della crisi dei mutui subprime Usa.

Il Mibtel cede il 2,55% e lo S&P/Mib il 2,77%.

Bancari sotto pressione, con Unicredit in testa (-6%) che risente della sua forte internazionalizzazione e della presenza sul mercato tedesco dove oggi con un intervento in extremis di banche e governo è stata salvata Hypo Real estate, banca attiva nei mutui.

Pioggia di vendite anche sulla Popolare di Milano (-4,44%), Mps (-3,86%), Banco Popolare (-3,34%), Ubi Banca (-3,07%), Mediobanca (-2,91%) e Intesa Sanpaolo (-2,72%).

Sempre nel comparto finanziario, soffrono gli assicurativi con Unipol

(-4,26%) e Fonsai (-4,33%) mentre Generali limita le perdite

(-1,82%) nonostante la significativa quota detenuta in Commerzbank (-14,5%), oggi bersagliata dalle vendite a Francoforte. Maglia nera di Piazza Affari è Seat Pagine Gialle (-6,24%), male anche le costruzioni con Impregilo (-5,51%) e Italcementi (-3,24%).

Le vendite colpiscono tutti i big di piazza Affari con Fiat sotto i dieci euro (-2,67%), Telecom in calo del 2,4%, Eni che cede il 2,04% ed Enel l'1,66%. Tra i titoli in controtendenza, oltre a Luxottica (+1,33%), si mette in luce Enia (+1,86%) in attesa di conoscere l'esito della trattativa in esclusiva che scade domani con Hera (ora in calo dello 0,98% dopo aver guadagnato oltre sette punti percentuali) e Iride (-1,54%) per un'aggregazione.

Vola la Lazio (+11,27%), tra continue sospensioni, dopo che i biancocelesti hanno conquistato ieri la testa della classifica del campionato di calcio.

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