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Economia e Finanza

ALITALIA/ La compagnia non decolla? Tutta colpa di Roma

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È una strategia che teoricamente può essere valida, ma bisogna stare molto attenti, perché esistono già altre compagnie che sono su questo mercato da più tempo, con maggior esperienza e che non hanno intenzione di cedere terreno. Mi risulta che Easyjet abbia già chiesto di aumentare i propri voli a Malpensa proprio per contrastare questo progetto di Cai.

 

Sabelli ha anche dato rassicurazioni sul fatto che Alitalia non avrà bisogno di un aumento di capitale. Cosa ne pensa?

 

Credo invece che ce ne sarà bisogno. Serviranno risorse per acquistare o noleggiare i nuovi aeromobili necessari a lasciare a terra i vecchi MD-80, per la loro manutenzione e per gli stipendi dei nuovi equipaggi necessari. Purtroppo non credo che i soci italiani vogliano versare nuovi capitali e pertanto toccherà ad Air France farlo. Sempre che Alitalia non decida di ricorrere a qualche prestito, come aveva fatto la vecchia compagnia, ma non mi sembrerebbe il caso di fare un’operazione del genere.

 

Come ha detto Sabelli, Alitalia sta comunque aumentando il numero dei passeggeri…

 

Anche a Malpensa hanno esultato perché hanno visto crescere il numero di passeggeri negli ultimi mesi, ma si tratta di momenti di traffico favorevole per via dell’estate. Finché le persone si potranno permettere di viaggiare in aereo (rinunciando magari a qualche giorno di villeggiatura) si potrà sperare di avere un buon numero di passeggeri anche nei periodi di vacanza invernale. Il problema vero è capire cosa succede nei periodi che intercorrono tra le diverse vacanze. E in questo senso il contesto di crisi economica di certo non aiuta.

 

Che prospettive vede per il futuro di Malpensa?

 

Se vogliamo tornare a pensare al ripristino di un hub intercontinentale, in questo momento c’è solo il piano di Lufthansa Italia. Questa compagnia ha intenzione di allargare i suoi voli sia interni che europei a Malpensa e credo che stia creando le condizioni per impostare il lungo raggio in modo da avere una propria rete di feederaggio già pronta.

Ci sono poi i voli intercontinentali di diverse compagnie con specifiche destinazioni, in un’ottica di point to point, che quindi non hanno bisogno di feederaggio per riempirsi di passeggeri. In ogni caso, le possibilità di sviluppo di Malpensa dipendono molto dalla durata della crisi economica.

 

Secondo lei, l’Alta velocità ferroviaria creerà ancora grossi problemi al trasporto aereo, in particolare ad Alitalia, sulla tratta Milano-Roma?

 

Considerando che la maggioranza dei passeggeri che si sposta tra le due città lo fa per lavoro e che il treno risulta più comodo (in termini di tempi di percorrenza) solo per chi si deve recare vicino alla stazione di Termini o a quella Centrale, credo che il mezzo aereo, e quindi Alitalia, sia ancora in vantaggio. Del resto la compagnia italiana ha sempre coperto parte dei suoi debiti grazie ai profitti di questa tratta e capisco che voglia tenersela ben stretta.

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