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FERROVIE/ Come evitare un'Alitalia dei treni?

Pubblicazione:martedì 13 ottobre 2009

Treno_TAVR375_30ott08.jpg (Foto)

Entrambe queste due problematiche devono essere risolte affinché i nuovi operatori che vogliono entrare sul mercato possano competere liberamente, senza alcuna distorsione. Purtroppo attualmente la situazione è molto difficile e sebbene esista la possibilità d’entrare nel mercato passeggeri del trasporto ferroviario, l’incertezza e il rischio sono così elevati che rendono molto difficili una competizione.

 

Nuovo Trasporto Viaggiatori è l’unico operatore che ha investito diverse centinaia di milioni di euro per acquistare treni di nuova generazione e a oggi è l’unico operatore che tenterà di fare concorrenza all’incumbent Trenitalia a partire dal 2011. Pochi altri operatori si vedono alle porte e forse non è un caso. Probabilmente l’entrata di un competitor obbligherà Trenitalia a fare quella svolta che attualmente non è stata fatta e metterà il treno ancora più in competizione con l’aereo.

 

Oltre ai primi due problemi indicati in precedenza, c’è un ulteriore punto che potrebbe limitare la concorrenza nel corso dei prossimi anni. I nodi ferroviari, cioè gli ingressi nelle grandi città, non sono ancora stati completati e difficilmente saranno conclusi prima del 2014. In Italia dunque si è costruita la linea ad alta velocità, ma non si sono costruiti gli ingressi in città. Di conseguenza l’aumento della frequenza di treni ad alta velocità provocherà una congestione in questi nodi con evidenti problemi per la circolazione.

 

Le conseguenze più gravi si avranno tuttavia nel trasporto regionale. Questi treni, come già successo lo scorso anno dopo l’introduzione dell’alta velocità tra Milano e Bologna, si bloccheranno all’ingresso delle città e i problemi aumenteranno. I pendolari dunque vedranno i propri problemi aumentare.

 

I nodi sono essenziali e quel che più preoccupa ai fini della concorrenza è che sono gestiti sempre da Ferrovie dello Stato. È come se nel trasporto aereo Alitalia controllasse anche gli aeroporti (questo succedeva fino a metà degli anni ‘90). È dunque necessario separare realmente le attività di Ferrovie dello Stato; la privatizzazione di Trenitalia potrebbe essere una soluzione.

 

Nel momento in cui subirà la concorrenza di NTV, l’azienda pubblica potrebbe ritrovarsi incapace di reagire e la vicenda di Alitalia potrebbe traslarsi sul binario. Vi è solo una piccola differenza: la compagnia aerea impiegava meno di 20 mila dipendenti, mentre il colosso ferroviario FS ha oltre 90 mila persone. La gestione di un’eventuale crisi potrebbe essere molto più complicata.

 


[1] L’alta velocità francese si caratterizza da una rete che non può accogliere treni merci. Questo è uno dei motivi, ma non il più importante, del maggior costo dell’infrastruttura italiana.
[2] Tale valore si raggiunge in mercati altamente competitivi e nessun impresa ha una quota superiore al 25%.


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