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ALITALIA/ Basta catastrofismi, ma il peggio non è ancora alle spalle

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Sabelli ha utilizzato una metafora clinica: «Alitalia è stata “stabilizzata” come un paziente che venga trasferito dalla rianimazione al reparto per completare il suo risanamento». Quest’opera di stabilizzazione sarebbe stata effettivamente di grande rilievo e importanza se i “medici” fossero partiti curando la vecchia compagnia fallita. Invece, prima dell’inizio della cura, al malato era già stato tolto quel “cancro” di debiti e di personale in esubero chiamato “bad company”.

 

Ad Alitalia va quindi riconosciuto il merito di aver migliorato la situazione rispetto ai primi mesi di operatività, oltretutto in un contesto di crisi economica che ha colpito anche i vettori più forti. Non si possono però usare toni trionfalistici da nuovo miracolo italiano: la compagnia non ha ancora preso il volo, resta in un hangar dove tecnici e meccanici stanno cercando di sistemare ali e motori che ancora non garantiscono il decollo.

 

E dire che i “medici” possono contare su un super-ricostituente (i sostenitori del libero mercato lo classificherebbero tra le sostanze dopanti) che si chiama monopolio. Quando Alitalia riuscirà a farne a meno e a volare senza perdite, allora potremo dire che il peggio è passato. Attendiamo quindi fiduciosi, sperando di non trovarci quel giorno a volare su un aereo su cui suona la Marsigliese.



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COMMENTI
21/10/2009 - Una rondine non fa primavera... (fabio scaccia)

...perciò un titolo non fa un articolo.Il cui contenuto poi non aggiunge niente di nuovo a quanto detto in precedenza.Oltre alla impressioni,cerchiamo di stare ai fatti.Proprio ieri sembra che sabelli abbia comunicato ai suoi fedelissimi che CAI può rinunciare al prestito da 100 milioni garantito da unicredit e bancaintesa.La settimana scorsa però l'esimio prof. fantozzi ha finalmente comunicato lo sconto di cui godrà CAI rispetto ai 1052 milioni ufficialmente dichiarati alla pubblica opinione e alla commissione europea : 173 MILIONI DI EURO !! Oltre al corsera chi altri ha ripreso la notizia? Che poi non appare neanche sul sito dell'amministrazione straordinaria di alitalia.Perchè magari l'unione europea potrebbe avere qualcosa da ridire in proposito. Confermo comunque l'impegno preso su queste pagine tempo addietro sull'inoltro di un esposto/denuncia (anche alla UE) sulla procedura di vendita di Alitalia - LAI, ormai di carne al fuoco ce n'è parecchia.L'esposto precedente, del marzo 2008, contro ENAC per la mancata (stranamente)sorveglianza economico-finanziaria nei confronti di Alitalia-LAI è andato talmente "male" che attualmente enac ha bandito un concorso per 16 posti da inserire nel settore regolazione economica.Chissà che non ci sia qualcosa da scrivere anche sul COA (certicato di operatore aereo) rilasciato a CAI.Comunque, fate il tifo per Romana Diesel SpA:ha fatto ricorso al TAR contro il decreto di MSE che autorizza la vendita di alitalia-lai ai caimani.

 
20/10/2009 - Speriamo che Il SUSSIDIARIO (Z sara)

...non stia cominciando a perdere quella capacita' di raccontare le cose come stanno veramente che lo ha distinto da altri quotidiani, da quando e' iniziato il piu grande bluff della storia della Repubblica. E La prego, la chiami per nome questa compagnia, CAI e non ALITALIA, per rispetto di quelle migliaia di quei lavoratori Alitalia privati del loro lavoro in modo violento, usati come caprio espiatorio della politica per condurre questa inqualificabile operazione di pseudosalvataggio politico e infine abbondonati in tutta fretta come scorie radioattive. Le notizie sull'andamento della compagnia vengono sempre date dai proprietari, grandi ottimisti loro (e ci credo un regalone cosi neanche babbo natale glielo poteva fare: a gratis e liberi di fare e disfare senza rispettare gli accordi presi con i lavoratori- di cui dovrebbe essere garante LETTA-a propos che fine ha fatto?- e con la complicita' del Governo e dell'ENAC!)e ricordano tanto una battuta romana "Oste com'e' il vino?". Non vi allineate per carita'. Continuate a tenerci informati, non perdendo mai di vista il contesto superprivilegiato in cui si e' trovata/trova ad operare la CAI e a contestualizzare bene i dati.Grazie. http://www.tuttigiuperaria.it/

 
20/10/2009 - Basta falsità (Guido Gazzoli)

credo che su Alitalia la quantità di falsità dette e scritte da anni a questa parte abbia dell'incredibile. Se vogliamo attenerci ai fatti , quelli veri , bisogna considerare che le aliballe purtroppo non finiscono.Dire che il 3 trimestre è andarto in pareggio e far apparire il tutto come una conquista è dire una balla:tutte le Compagnie aeree nei mesi che vanno da luglio a settembre registrano prestazioni positive..anche la vecchia AZ di Libonati era in pareggio allora!!! Dire che il load factor è superiore a quello della vecchia AZ di 2 punti in percentuale è dire un'altra balla,perchè la "nuova" AZ ha 45 velivoli in meno.Dire che la ricapitalizazzione non è necessaria e poi farsi prestare 100 mln da Unicredit-Intesa garantiti dallo Stato che è? Non ci siamo..ma basta incontrare uno che in CAI ci lavora e allora tutte le ottimistiche speranze vanno a farsi friggere , visto che il trattamento dei lavoratori è ORMAI il rispetto di nessun diritto e con turni disumani dovuti alla cronica mancanza di addetti,che ha portato ai problemi di quest'estate. Ma dopotutto viviamo in una Nazione dove la menzogna assurge a verità, dove si vive un'eterna fiction, dove le regole non esistono, dove purtroppo la parola VERITA' diventa sinonimo di CATASTROFISMO o COMUNISMO. Un Paese dove, ad esempio,una pellicola fatta dai lavoratori AZ che spiega tutte queste menzogne industriali viene censurata a più non posso..davvero un..Paese di carta!!!