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Economia e Finanza

FINANZA/ Allarme di Draghi: nuovi problemi all’orizzonte

«Nuovi problemi sono all'orizzonte». È l'allarme lanciato dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi

«Nuovi problemi sono all'orizzonte». È l'allarme lanciato dal Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. E cita come conseguenze della crisi la necessità «di uscire dalle misure eccezionali di sostegno alle economie», il rientro «da tendenze alla lunga insostenibili dei debiti pubblici», il problema di «come disegnare nuove regole per il settore finanziario» e quella di «contenere il problema dell'azzardo morale».

Draghi indica inoltre fra i problemi che si presenteranno in conseguenza della crisi, la maniera di «alleviare le sofferenze nel mercato del lavoro e come aumentare un potenziale di crescita che rischia di essere durevolmente ridotto dagli effetti della crisi». Per questo, secondo il governatore della Banca d'Italia, «di fronte a questi problemi la corretta analisi economica è più che mai necessaria per produrre quelle proposte, concrete, quantificate, motivate, che sono alla base di una politica economica efficace».

Draghi ricorda quindi come gli economisti e la professione economica debba essere giudicata «così come la bravura di un medico si giudica sulla sua capacità di curare una malattia anche quando non sia stato in grado di anticiparne il manifestarsi», «per le risposte che ha saputo finora dare alla crisi».

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COMMENTI
16/11/2009 - Apportare urgentemente un cambiamento importante! (Silvano Rucci)

Per una ripresa economica rapida urge ridurre le tasse sui redditi fissi dei lavoratori e dei pensionati perché, con le scarse risorse che percepiscono, da molto tempo non arrivano alla fine del mese ed impoveriscono ingiustamente! L’aumento dei consumi per la sussistenza da parte di queste categorie, in seguito alla riduzione delle tasse, porterebbe le Aziende di ogni settore ad uno sviluppo in termini di nuovi investimenti! Una buona spinta alla ripresa economica sarebbe assicurata insieme alla piena occupazione dei lavoratori di ogni categoria! La tassazione dovrebbe avvenire soltanto sui redditi elevati,come ad esempio a partire dalle famiglie che ogni mese hanno un introito netto superiore ai cinquemila euro! Al di sotto di tali emolumenti non sono sopportabili dei prelievi fiscali e vista l’impossibilità di aumentare le retribuzioni percepite dalle persone meno abbienti, devono, come minimo, essere azzerate le tasse! Gli addetti ai lavori non dovrebbero esitare nell’apportare questo importante cambiamento!