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Economia e Finanza

FISCO/ Il rimedio contro l’evasione? Un’aliquota unica uguale per tutti

In un momento storico in cui il Governo in carica ha larghe possibilità di attuare le riforme, viene da chiedersi, dice RICCARDO GOTTI TEDESCHI, perché non si vada al fondo di una soluzione coraggiosa: la flat tax, un'aliquota unica uguale per tutti

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Dinnanzi alla crisi attuale, che non permette di abbassare la pressione fiscale, può apparire retrogrado, se non addirittura provocatorio e lezioso, il riproporre una soluzione che ai più fa arricciare il naso: la tassazione fissa od anche flat tax

L'interrogativo che soggiace ad una riflessione urgente quanto impopolare è sempre il medesimo: fino a quale punto, in quale ambito ed a qual prezzo è legittimo che lo Stato si occupi del cittadino e si impegni a spendere per conto suo (tassandolo)? Provo a porre questo interrogativo in maniera asettica, volendo prescindere da quanta spesa pubblica gravi sullo Stato, ed anche dalla reale efficienza dei servizi effettivamente forniti alla cittadinanza. A voler essere crudi quanto basta, sarebbe utile comprendere dove si situi la linea di demarcazione tra un accettabile e sensato finanziamento della spesa dello Stato e la “predazione” degli individui-privati-cittadini. 

Questa riflessione può certamente giovare e trovare risposte qualora vi fosse un welfare state equilibrato, sussidiario, equo ed efficiente. Tuttavia non è sempre così, il gettito non è mai sufficiente, il governo ha effettivamente ereditato una situazione di difficilissima gestione, non c'è crescita demografica, dunque le aliquote per definizione non possono essere attenuate. Tutto questo è comprensibile e fondato, e va inoltre lodato il fatto che alcuni temi come quello della sussidiarietà non erano nemmeno in agenda prima dell'avvento dell'attuale Governo. 

Si può dunque provare a vagliare nuovi criteri, seguendo il modello di alcuni paesi emergenti, fatte naturalmente le dovute eccezioni e proporzioni, vista la complessità del retaggio che il nostro paese si trascina. Ciò che appare iniquo e sperequativo è l'unione dei due criteri sui quali si fonda la politica fiscale: la proporzionalità e la progressività. I due principi applicati congiuntamente risultano discriminatori e lesivi verso coloro che guadagnano di più. Va infatti ravvisato che in linea teorica il criterio della proporzionalità già svolge ed esaurisce una raccolta del gettito maggiore nelle fasce di reddito più alte.


COMMENTI
26/10/2009 - si all'aliquota unica (Luca Battanta)

Sono favorevolissimo all'aliquota unica magari al 20% come proposto nell'articolo.Davvero sarebbe,abbinata al quoziente famigliare,una delle vere riforme che i lavoratori aspettano.Cambierebbe,secondo me, anche l'appeal che ha lo Stato sui lavoratori e famiglie che verrebbe visto come più equo e meno avido di imposte.Credo certamente che una così grande riforma andrebbe accompagnata dall'altro lato ad un serio monitoraggio e ad una razionalizzazione della spesa pubblica ed inoltre una lotta all'evasione abbastanza dura poichè penso che l'aliquota flat non porterebbe bastare da sola come incentivo ad un abbassamento dei tassi di evasione fiscale.L'idea dell'aliquota flat rimane ottima,a mio parere,nonostante le possibili difficoltà di attuazione.Spero che il governo abbia voglia di prendersi carico di una riforma così importante per i lavoratori che oggi pagano aliquote a mio parere troppo alte sul proprio reddito.