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FINANZA/ Le Borse perdono? Aspettate di vedere la “follia di marzo”…

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Marzo, stando al giudizio di un grande broker Usa, sarà il mese della resa dei conti. Ecco cosa ci ha detto: «Qui negli Usa a febbraio si comincia ad avere la febbre per le finali del basket universitario, il campionato Ncaa. A marzo, poi, il paese impazzisce: la chiamiamo proprio così, “march madness”, la follia che pervade tutti in concomitanza con le gare decisive. Beh, penso che l'euforia da liquidità finirà in concomitanza di quel periodo ma, in quel caso, non ci sarà da godersi lo spettacolo con birra e pop corn in mano. In molti, a gennaio, cominceranno a scaricare e coprirsi: d'altronde, bisogna dirlo. Questo falso mercato del toro garantito dai soldi dei contribuenti a fatto fare miliardi e miliardi di dollari a chi aveva fondi e un buon gestore». Capitalismo in salsa sovietica, insomma.

 

Verrebbe voglia di non guardare nemmeno più gli indici, i dati macro, smetterla di studiare i grafici e arrovellarsi con i corsi e trend, farla finita con la caccia alla verità seguendo come segugi le tracce lasciate dalle commodities. Ieri la Borsa scendeva, a causa dei dati Usa e delle debolezze bancarie europee, ma questo non significa che il mercato abbia una sua logica liberista: è tutto drogato dai governi, è una rappresentazione kafkiana della distorsione statale più bieca.

 

In questi mesi, con le loro assurde e ciclopiche misure di stimolo, i governi hanno solo concesso alle banche di fare cassa e riserve e a chi poteva permetterselo di rifarsi con abbondanti interessi di quanto perso nel post-Lehman: hanno anche fatto due G20 per arrivare a questa follia da collettivisti dell'opzione call.

 

Nessuno di chi doveva ha imparato nulla da questa crisi, siamo giunti al paradosso di sperare che la “march madness” arrivi davvero a rimettere le cose apposto. Visto che chi è preposto a farlo nella migliore delle ipotesi non lo sa fare oppure, nella peggiore ma non più peregrina, è in combutta con Wall Street per salvarsi la pellaccia al più alto prezzo possibile. Ne riparleremo a breve.



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COMMENTI
29/10/2009 - Purtroppo...le cipolle lasciano l'alito cattivo (Roberto Alabiso)

Purtroppo le Sue ipotesi non sono così peregrine. Ad intuito anche a me pare che qualcosa non torni. Speriamo che tutti quelli che la pensano come lei possano sbagliare. Comunque il mio carissimo amico Filippo, una sera dell'anno scorso in questo periodo ebbe a dire; Vorrà dire che mangeremo pane e cipolla,anche così potremo essere felici! Magari ci puzzerà un pò l'alito, ma sicuramente impareremo a dare "valore a ciò che vale". Cordiali saluti resto sempre un Suo fan

 
29/10/2009 - pil americano del terzo trimestre. (maura del torrione)

Il dato sul Pil americano è stato veramente una sorpresa? Da tempo dicono che la crisi è in frenata e, forse, nonostante i pessimisti come lei è vero. Forse dovrebbe rivedere le sue posizioni. grazie

 
29/10/2009 - pil americano (roberto fantechi)

terzo trimestre + 3.5%.....correggere articolo....grazie

RISPOSTA:

Caro Fantechi, nell'articolo viene citata la stima fatta da Goldman Sachs sul Pil del terzo trimestre americano. Il dato reso noto oggi e da lei ricordato ha in effetti suscitato sopresa andando oltre le previsioni degli analisti che, ovviamente, non spetta a noi correggere.

 
29/10/2009 - La bella notizia è che tutto passa. (claudia mazzola)

Quando c'è una crisi in atto la gente è lamentona più del solito, ma non è la crisi che fa l'uomo è il lamento che fa la crisi.

 
29/10/2009 - aspettando marzo (Fabrizio Terruzzi)

quando sono malato non mi preoccupa tanto la malattia quanto il dottore che dovrebbe curarmi, così è per questa crisi. Che poi basterebbe un po' di buon senso e di prudenza. Fabrizio