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FINANZA/ Le Borse perdono? Aspettate di vedere la “follia di marzo”…

Pubblicazione:giovedì 29 ottobre 2009

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Cominciamo con una bella carrellata di dati macroeconomici. Il sentiment dei consumatori tedeschi probabilmente subirà una lieve flessione a novembre, appesantito da aspettative più basse sui redditi e da una diminuita propensione agli acquisti. L'indice GfK, basato su un sondaggio rivolto a circa 2mila tedeschi, per novembre è sceso a 4,0 da 4,2 di ottobre: si tratta della prima flessione da settembre 2008. La previsione degli economisti indicava per novembre una lettura di 4,5.

 

Inoltre arrivano segnali di allerta da parte del governatore della Banca di Francia, il quale mette in guardia sui comportamenti bancari potenzialmente rischiosi e consiglia al sistema finanziario di risparmiare capitale, invece che accordare bonus o dividendi. «Ci sono segnali che parte dell'industria finanziaria abbia ricominciato con pratiche di assunzione del rischio analoghe a quelle che hanno portato alla crisi», avverte. Evviva.

 

Se poi varchiamo l'Atlantico, di male in peggio. Goldman Sachs ha tagliato le previsioni sul Pil Usa del terzo trimestre - il cui dato ufficiale verrà comunicato oggi - dal 3 al 2,7%. Sempre dagli Usa arriva il dato sull’indice FED Chicago che a settembre peggiora lievemente a -0,81, segnando un inatteso calo ad ottobre per la fiducia dei consumatori americani, zavorrata dalle pessimistiche prospettive del mercato del lavoro. L'indice elaborato dalla Conference Board è calato a 47,7 punti, dai 53,4 del mese precedente, a fronte di attese degli analisti che in media lo volevano a 53,1 punti. Secondo questa indagine le valutazioni dei consumatori americani sul quadro attuale dell'economia sono ai livelli più deboli da circa 30 anni a questa parte.

 

E poi ancora la vendita di nuove case negli Usa cala a sorpresa a settembre e scende del 3,6% al tasso annuale di 402mila unità, a fronte delle 417mila di agosto (dato rivisto dalle iniziali 429mila unità): gli analisti si aspettavano un aumento a 440mila unità. Non male.

 

In compenso, nel miglior stile hollywoodiano del creare il colpo a sensazione pur di distogliere l'attenzione dai problemi reali, la Sec, l'entità di controllo dei mercati statunitensi, intende varare delle nuove regole per limitare il "libero accesso" di trader, broker e scambisti alle contrattazioni ultraveloci in borsa. Il presidente della Sec, Mary Schapiro si è detta preoccupata per questo eccessivo libero accesso, che paragona a «dare la propria auto a un amico che non ha la patente, facendolo guidare senza accompagnatore».

 

La Schapiro fa sapere di aver dato disposizioni al suo staff di studiare delle regole in grado di selezionare queste pratiche di trading impedendo il libero accesso a soggetti non abilitati: complimenti, un bel cucchiaino per svuotare l'oceano. Se tutto il male del mondo passasse dal “flash-trading” la crisi si sarebbe risolta in un weekend.

 

In compenso la Cina prevede un aumento del 16% della produzione industriale nel quarto trimestre, a fronte del +13,9% del terzo trimestre. Lo rende noto il ministero del Commercio, secondo quanto riportato da Bloomberg: inoltre sempre il ministero fa anche sapere che gli investimenti all'estero sono cresciuti del 190% nel terzo trimestre e sono quasi triplicati a luglio rispetto allo scorso anno a quota 20,5 miliardi di dollari. Anche in questo caso, nulla che voi lettori non sappiate da almeno un paio di mesi.

 

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COMMENTI
29/10/2009 - Purtroppo...le cipolle lasciano l'alito cattivo (Roberto Alabiso)

Purtroppo le Sue ipotesi non sono così peregrine. Ad intuito anche a me pare che qualcosa non torni. Speriamo che tutti quelli che la pensano come lei possano sbagliare. Comunque il mio carissimo amico Filippo, una sera dell'anno scorso in questo periodo ebbe a dire; Vorrà dire che mangeremo pane e cipolla,anche così potremo essere felici! Magari ci puzzerà un pò l'alito, ma sicuramente impareremo a dare "valore a ciò che vale". Cordiali saluti resto sempre un Suo fan

 
29/10/2009 - pil americano del terzo trimestre. (maura del torrione)

Il dato sul Pil americano è stato veramente una sorpresa? Da tempo dicono che la crisi è in frenata e, forse, nonostante i pessimisti come lei è vero. Forse dovrebbe rivedere le sue posizioni. grazie

 
29/10/2009 - pil americano (roberto fantechi)

terzo trimestre + 3.5%.....correggere articolo....grazie

RISPOSTA:

Caro Fantechi, nell'articolo viene citata la stima fatta da Goldman Sachs sul Pil del terzo trimestre americano. Il dato reso noto oggi e da lei ricordato ha in effetti suscitato sopresa andando oltre le previsioni degli analisti che, ovviamente, non spetta a noi correggere.

 
29/10/2009 - La bella notizia è che tutto passa. (claudia mazzola)

Quando c'è una crisi in atto la gente è lamentona più del solito, ma non è la crisi che fa l'uomo è il lamento che fa la crisi.

 
29/10/2009 - aspettando marzo (Fabrizio Terruzzi)

quando sono malato non mi preoccupa tanto la malattia quanto il dottore che dovrebbe curarmi, così è per questa crisi. Che poi basterebbe un po' di buon senso e di prudenza. Fabrizio