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CRISI/ Il trader: ecco cosa ho imparato dal crollo del gigante Lehman

Lehman_croce_rossaR375_15sett08.jpg (Foto)

 

Riparto nel 2008 con un portafoglio scarico di azioni e con l’illusoria convinzione di saper cogliere i futuri rimbalzi del mercato ormai preda di un famelico orso. Ero pieno di Yen ma ahimè anche di obbligazioni corporate ad alto rendimento e questo, in seguito, si rivelerà un azzardo imperdonabile. Le borse con qualche breve rimbalzo, si avviano a chiudere l’Estate in sensibile debolezza. Settembre insieme a grandi timori ed incognite porta con se un’irresistibile voglia di ricominciare e di rinascita, volontà che in questo 2008 viene abbattuta violentemente e senza pietà dal Crack Lehman. Gestivo un conto all’estero ed avevo come controparte un big del settore. All'inizio di quel mese, il direttore della banca chiama il mio Capo e con molto entusiasmo gli comunica che lui è il solo cliente che in quell’anno aveva il conto in attivo e gli chiede: “Ma Dottor XXX come ha fatto?!”. Il mio capo gongolava ma, come ho già scritto, l’aver voluto infilare nel portafoglio troppi corporate speculativi, si rivelerà la cannonata che affonda la nave nel mare in tempesta. Lo Yen contro Euro si riporta sotto 140, a dir la verità ero già molto soddisfatto, avendo recuperato quasi 30 figure. Iniziavo ad alleggerire la posizione, perché ripeto, mai mi sarei aspettato il fallimento Lehman. Questo sbilanciava la posizione rialzista e diminuiva la copertura. Con il fallimento Lehman mi trovavo di fronte ad un’esperienza ed una gestione mai vissuta prima. Le azioni crollavano perché erano l’unico strumento liquido che permetteva cassa immediata. La vendita azionaria era l’unico modo per ridurre la leva. Le banche erano in panico e con loro gli Hedge Fund, gran parte dell’obbligazionario era illiquido, il banco era letteralmente saltato. L’unico modo per salvarsi era fare cassa con le azioni, ed è per questo che le borse letteralmente capicollavano. Fu un’esperienza utilissima ma altrettanto dura. Ogni mattina era un’incognita se le banche avrebbero chiamato per rientrare con altre posizioni oppure no, e quando chiamavano non erano nemmeno le 8, ed eri obbligato a fare cassa, perché quelle famose obbligazioni sopra citate, sebbene molto probabilmente alla scadenza sarebbero state ripagate 100, in quel momento facevano prezzi denaro/lettera 20-50 e cioè valevano la metà del loro reale valore! Fu proprio in Ottobre, in mezzo al pieno marasma che nel mio Blog lanciai una campagna per sensibilizzare la Fiducia dal titolo “Io compro!”. Un’esperienza mai vissuta prima, ma un forte convincimento che quello non era il ’29 da tutti proclamato, ma una grandissima occasione, oserei dire storica, di comprare a prezzi stracciati e con un rischio (paradossalmente) bassissimo. Riuscii a riparare la barca, rimettendola nel mare finanziario. Abbandonando temporaneamente il valutario, ma tenendo d’occhio i riferimenti maturati nel corso della precedente stagione e tenendo a me ben stretti gli insegnamenti imparati nella tragedia. Il 2009 iniziava con l’abisso, ed io compravo, compravo senza remore e ripensamenti, forte era in me la convinzione, e quando in Febbraio lo Yen smise di rafforzarsi, capii che quelle cadute di borsa erano l’eccesso finale di un processo ormai concluso. In Marzo scrissi «La buona nuova: Le borse aspettano il vento di Primavera. È in arrivo un Super Rimbalzone. Non mi stupirei di vedere le borse crescere di almeno un 50%». Le cose sono andate meglio del previsto, attualmente i mercati distano dai minimo di almeno l’80%. Le borse sono quasi tornate al livello del pre fallimento Lehman, quella che io ho soprannominato come “Zona Lehman”, livello che credo alla fine sarà raggiunto. Quello che è accaduto non è la costruzione per un nuovo mercato toro, bensì abbiamo assistito alla più grande occasione di arricchimento in brevissimo tempo e con lo strumento d’investimento a più larga diffusione e cioè: l’Azionario. Quello che ho imparato da quest’esperienza non è la presenza dell’imprevisto e della sorpresa, quello lo sapevo già, ma che quel che conta è sopravvivere, esserci ogni giorno,

e non guadagnare o straguadagnare, perché com’è successo nel 2008, in un lampo, in una notte, puoi perdere tutto e scomparire nel nulla. Ho imparato che le gestioni a 4 e più mani sono impossibili, se hai un piano, uno studio, lo devi condurre tu, le interferenze portano alla deriva. Non puoi iniziare la costruzione di un palazzo ed a metà farlo costruire ad un altro, quello è il tuo progetto e solo tu lo puoi portare a perfetto compimento. Dopo quanto è accaduto ora ho un bagaglio di esperienza più vasto, cicatrici indelebili che mi ricorderanno sempre quali sono gli errori da non commettere. Ed è per questo ed altri motivi che sono convinto che la crisi non è finita, non è inventata, ma purtroppo è appena iniziata. Un processo irreversibile, inevitabile e che porterà con sé molti cambiamenti favorevoli e positivi per il nostro futuro.

 

(Buddy Fox)

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COMMENTI
04/10/2009 - Volpe e Volpino. (leonardo tomat)

Vero, la sua profezia si è avverata il mercato nostrano ha realizzato in 6 mesi un rialzo mai visto prima. Il perchè e soprattutto il per come di questo rialzo è altra faccenda. Un anno esatto per prendersi una cardiopatia da esaurimento nervoso e avere un ptf negativo per il 12%. Non entro nel merito dei post targati "io compro" anche se devo dire che i consigli di ottobre/novembre su ucg mi fanno molto ma molto pensare sulla Sua effettiva capacità di gestire un patrimonio privato. molto. Ma l'ha sfangata e allora diamo a cesare quel che è di cesare. Perchè ho scritto? Ho scritto perchè penso di essere un suo coetaneo, come Lei ho un blog, come Lei mi sono occupato di gestioni patrimoniali salvo poi scegliere un altra strada. Lei scrive che "Quello che ho imparato da quest’esperienza non è la presenza dell’imprevisto e della sorpresa, quello lo sapevo già, ma che quel che conta è sopravvivere, esserci ogni giorno, e non guadagnare o straguadagnare, ..." Vero anche questo. Ma mi chiedo nei precedenti 10 anni (Lei dice di aver passatto indenne la crisi del '98) questo concetto non le era ancora diventato chiaro? Buona Giornata.

 
04/10/2009 - Volpe o Volpino? (leonardo tomat)

Leggerla mi ha divertito, saperla custode di patrimoni altrui un pò meno e curioso come sono ho scoperto il suo blog. Quella che Lei chiama campagna di sensibilizzazione "io compro" in realtà iniziò lunedì 29 settembre 2008. Iniziava con un dichiarazione di guerra che di primo acchito mi ha fatto pensare ad un dilettante che fa un uso smodato della monetina. ma Lei è un gestore patrimoniale che riceve pacche sulle spalle da suo superiore e me ne scuso. Dicevo iniziava così (spero non si offenderà se posto direttamente, in caso contrario la redazione ha le mie generalità e potrà avvanzare tutte le richieste che riterrà più oppurtune) "Oggi 29 Settembre 2008, io Bud Fox compro e metto tutta la liquidità rimasta disponibile. Avremo un panico maggiore? Forse si, ma quest'area e questo sentiment sono troppo appetibili, e se tanto da qui si andrà a picco, tanto sarà recuperato in fretta". "... compro e metto tutta la liquidità rimasta disponibile...". una vera dichiarazione di guerra come dicevo, quando i suoi colleghi battevano in ritirata. Da quel giorno il mercato nostrano scenderà, dopo aver già smarrito per strada un 35% abbondante dai max del 2007, di un 50% abbondante per altri 4 mesi con un involuzione finale ben + profonda e rapida dell'immediato post lehman. Ad oggi i valori di indice sono a - 12% rispetto a quella dichiarazione di guerra. come diceva Lei "... se tanto da qui si andrà a picco, tanto sarà recuperato in fretta...". continua ...