BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Siete pronti a scommettere in Borsa? Attenti alle agenzie di rating…

Pubblicazione:martedì 6 ottobre 2009

Tagliola_SoldiR375.jpg (Foto)

L’America, quindi, sta comprando il proprio debito prestandosi da sola i soldi: peccato lo faccia con denaro che non esiste e ponendo le basi per un’ondata spaventosa di iper-inflazione. Evviva, c’è proprio da stare allegri. Ma qualcun altro continua a credere al sistema Usa e nelle potenzialità dei titoli bancari che lo sottendono, per l’esattezza Goldman Sachs che ieri ha trionfalmente reso noto agli investitori che l’attuale valore di mercato dei titoli del comparto non rispecchia il reale potere di guadagno delle stesse, cresciuto ben del 39% in questo ciclo rialzista.

 

Qualcuno, purtroppo, ci cascherà e si lancerà sul mercato in attesa che la correzione reale dei corsi arrivi: si parla del 10-16% di perdita di valore nel mese di ottobre anche se molti analisti continuano a ritenere quello in cui ci troviamo un mercato del “toro”. In compenso, Bank of America è alla ricerca di un successore d'emergenza, nel caso in cui il suo amministratore delegato, Kenneth Lewis, lasciasse l'incarico alla fine di quest'anno per problemi giudiziari.

 

Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che il Consiglio direttivo di questa settimana ha eletto un nuovo direttore ''di emergenza'' nel caso Lewis sia costretto a lasciare l'istituto prima del previsto per una indagine del Procuratore Generale: l’organismo di controllo di Borsa degli Stati Uniti (Sec) lo accusa di non aver adeguatamente informato i suoi azionisti del pagamento di 5.800 milioni di dollari in bonus ai dirigenti di Merrill Lynch. Ecco le straordinarie doti morali e operative del comparto, sui cui titoli Goldman si dice certa che sia giunto il momento di scommettere massicciamente: ad occhio e croce, a meno che non abbiate un milione di dollari per entrare in un hedge fund e speculare a breve, vi conviene lasciar perdere.

 

D’altronde tutto questo non deve stupire: stando a queste logiche, infatti, l’innalzamento del rating dei titoli Fiat da parte di Morgan Stanley, con il target price addirittura raddoppiato nonostante gli analisti del settore auto motive parlino di un autunno da incubo in arrivo per vendite e immatricolazioni, parla la lingua della connivenza ai danni del mercato. Nulla di illegale, per carità, ma è noto che le società di rating sono legate a doppio filo non solo alle banche ma anche alle aziende che sono chiamate a giudicare.

 

«Dio li benedica», avrebbe esclamato Sergio Marchionne appena saputo dell’aumento del rating: titolo in rally per un giorno e poi via con le prese di beneficio. I fondamentali restano quelli, l’unica novità è la volontà del governo di aiutare ancora il settore con soldi pubblici: insomma, se sale il target price è per un’aspettativa assistenzialista. E lo chiamano mercato! Non fatevi abbindolare, cari lettori. Come dice Orwell, «nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario».



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
08/10/2009 - la politica bancaria e la velocità della moneta (antonio petrina)

Bottarelli giusto che le banche riducano i margini dal 01.11 come previsto dal decreto anticrisi (DL 78/09), ma che dire del blocco di tutti pagameti ai fornitori degli eell, di cui la mano destra (art.9 contro la lotta dei ritardi dei pagamenti nella p. a.) sembra non conoscere quel che combina la mano sinistra che invece li blocca con minacce (art.9 bis Dl 78/09 rectius: li ammette solo al 4% dei residui)? Ma abbiamo per caso aderito alla "trappola della velocità della moneta" in senso inverso di keynesiana memoria? antonio petrina antopetrina @libero.it