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FINANZA/ Gli analisti concordi: gli Usa rischiano una nuova recessione

Un forum di analisti organizzato da Cnbc concordava sul fatto che senza ulteriori politiche stimolo il prossimo anno gli Usa andranno incontro a una recessione a doppia cifra

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«L'economia mondiale ha evitato un depressione estremamente minacciosa ma deve comunque affrontare una situazione molto complessa». Parole e musica di Jean-Claude Trichet, presidente della Bce e del G10, il gruppo che raccoglie i governatori delle maggiori banche centrali.

 

«Come potete vedere, abbiamo una situazione dove ci sono degli elementi incoraggianti, una conferma del fatto che abbiamo evitato una depressione estremamente minacciosa e degli elementi che richiamano a una vigilanza permanente» ha spiegato Trichet al termine della riunione dei banchieri centrali presso la sede della Banca dei regolamenti internazionali.

 

«Per quanto concerne le prospettive che dobbiamo affrontare in termini di economia reale, la situazione è molto complessa con un numero molto grande di parametri da tenere in conto» ha proseguito, citando la "disoccupazione". Bontà sua, nonostante i trionfalismi di molti suoi colleghi e le fiabe raccontate dall'Ocse, non siamo affatto alla fine del tunnel. Di più, non si intravede alcuna luce e c'è il forte rischio che se anche apparisse un chiarore ci sarebbe seriamente da chiedersi se non temere che si tratti di un treno che viene verso di noi in corsa.

 

Ne sanno qualcosa al serissimo New York Times che ieri ha attaccato pesantemente la politica economica del governo statunitense con un'inchiesta che metteva a nudo l'incapacità dei vari enti di offrire alla politica dati macroeconomici reali, distorcendo la realtà e sovrastimando, ad esempio, la valutazione del Pil. Veniva fatto l'esempio del comparto auto e in particolare di un componente come il carburatore: il quale nella maggior parte dei casi viene acquistato in Cina dove costa 50 dollari invece che negli Usa dove la sua produzione porterebbe il prezzo a 100 dollari.

 

Il fatto di non sapere o non segnalare la provenienza di quel carburatore crea un pesante handicap macro e quindi porta a calcoli e strategie potenzialmente fallaci: stesso discorso per il dato sulla produttività, il quale - come scrivemmo la scorsa settimana - non maschera altro che tagli strutturali e un aumento spaventoso della disoccupazione. Tanto più che ieri un forum di analisti contattati e messi attorno a un tavolo da Cnbc concordava sul fatto che senza ulteriori politiche stimolo - le stesse che Trichet a detto verranno ritirate nei tempi adatti - il prossimo anno gli Usa andranno incontro a una recessione a doppia cifra.

 

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COMMENTI
11/11/2009 - Non esiste una resessione USA (luca pasini)

Purtroppo o per fortuna, a seconda dal punto di vista, se ci sarà recessione sarà globale e non solo USA. Saluti, Luca Pasini

 
10/11/2009 - Catastrofista uguale Comunista (Roberto Alabiso)

Perché mi trovo sempre d’accordo con quanto Lei scrive? Ho provato a darmi una risposta meno esagerata di quella che al potere finanziario, politico economico di lavoratori, cittadini, famiglie, insomma dell’uomo, non gliene può fregà de meno. Un’altra, potrebbe essere, visto la moria degli ordini e la scomparsa di clienti nel mio laboratorio, che sono probabilmente psicologicamente propenso a cercare una specie di conforto, in chi magari mi fa credere, che non è colpa tutta mia se chiuderò bottega, ma della crisi globale, mal comune mezzo gaudio. Poi però, siccome mi è stato insegnato a leggere i segni della realtà, mi rispondo che siamo proprio messi male e ciò che mi preoccupa, è che difficilmente saremo in grado di cambiare qualcosa, la finanza ci sprofonderà ancora di più, già sta succedendo per tutti quelli che hanno perso il lavoro in Europa e in America, ed inoltre tutti brindano e festeggiano ai guadagni delle grandi banche, delle borse e ai bonus da 700.000 dollari, tutti felici che il peggio sia passato, così che penso di essere proprio un emerito deficiente nel continuare a tagliare pezzi di vetro. L’altro giorno, dopo mesi ho preso una commissione di 200 euro, tutto al più avrei potuto stappare una gazzosa, e non sono esageratamente pessimista o meglio, catastrofista, un termine che ora in Italia fa rima con comunista. C’è però da aggiungere e forse già è stato detto, che prima o poi, anche i “deficienti”, nel loro piccolo s’in……. Grazie sempre e buona giornata.