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Economia e Finanza

ALITALIA/ Cattaneo: ma quanto ha dormito Saponaro?

L'assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo risponde alle dichiarazioni del Consigliere regionale dei Verdi

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«Ma quanto ha dormito Saponaro? Le sue preoccupazioni sul de-hubbing di Alitalia e sulle sorti di Malpensa ci sembrano decisamente fuori tempo massimo. Se avessimo atteso il suo risveglio, Malpensa sarebbe caduta in un precipizio. Per fortuna nel frattempo Regione Lombardia e Sea si sono date da fare». È quanto afferma in una nota l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo rispondendo alle dichiarazioni del Consigliere regionale dei Verdi che chiede alla Regione di riferire su questi temi.

«Saponaro - spiega Cattaneo - oltre ad essersi accorto solo oggi che Alitalia ha lasciato Malpensa, non si è nemmeno preoccupato di informarsi sugli accordi che sono stati avviati con altre compagnie e che hanno permesso a Malpensa di crescere, sia per quanto riguarda il traffico merci sia per il traffico passeggeri, al contrario della stragrande maggioranza degli aeroporti di tutta Europa. Ad ottobre 2009 l'aeroporto di Malpensa ha registrato una crescita del traffico passeggeri pari al 3.8% e del 6.9% in questi primi giorni di novembre. Per quanto riguarda il traffico merci, da gennaio di quest'anno, su Malpensa operano 7 nuove compagnie all cargo, tra cui si annoverano le più recenti Asiana Cargo e Saudi Arabian Cargo, che hanno portato 26 nuove frequenze settimanali. Il risultato è stato che rispetto al 2008 siamo passati da un -44% di gennaio, mese in cui Alitalia Cargo ha lasciato Malpensa, a un +17% di ottobre sul traffico merci».

«Vista la lunga dormita - conclude Cattaneo - vogliamo informare il consigliere regionale, che sembra essere davvero uno dei pochi a non saperlo, che Regione Lombardia è da sempre impegnata nel rilancio di Malpensa. Sulla questione delle liberalizzazione degli slot siamo stati noi i primi a segnalare non solo la necessità di affidare a nuovi partner le rotte lasciate libere da Alitalia, ma soprattutto a tenera alta l'attenzione su quanto sia dannosa l'esistenza di blocchi che non consentono di aprire rotte che accrescerebbero ancora di più l'importanza strategica dell'aeroporto, come ad esempio la tratta Milano-Roma».

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