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Economia e Finanza

FINANZA/ O la borsa o l’oro, lo scoppio della bolla si avvicina

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Colpa del dollaro, «ancora debole e purtroppo destinato a restare tale per un po’. Ormai siamo alla correlazione tra valuta nazionale bassa ed euforia dei mercato, il tutto grazie alla ricetta magica della crisi, ovvero l’ingrediente segreto chiamato liquidità». Ma su cosa fare, quindi, per mettere al riparo il capitale dall’esplosione della bolla e avere un buon ritorno Gartman non ha dubbi, lui ha piazzato scommesse su due valute: «Canada e Australia, con le loro monete, sono il posto in cui occorre essere in questo momento. Entrambi i paesi hanno alzato o stanno per alzare i tassi di interesse e questo rappresenta un indicatore di affidabilità. Partendo dal presupposto che, come ho già detto, il dollaro resterà ancora debole per un po’».

 

Le Borse, poi, non avranno vita a breve: «Il rally attuale è dettato da una sovrabbondanza di liquidità, poiché i dati macroeconomici reali sono terribili in alcuni casi. Ma quella liquidità, autoalimentata, è destinata a finire entro la primavera: i governi non possono continuare a stampare moneta dal nulla, stanno entrando in una spirale di debito pubblico troppo pericolosa e il deficit federale e commerciale Usa comincia a preoccupare veramente. A quel punto addio rally, si tornerà a valori nominali reali, a indici che non schizzano verso i record in periodi di vacche magre: ci sarà un riposizionamento e un’inversione pesante, alcuni valori di capitalizzazione faranno la fine delle bolle in atto in questo momento: semplicemente scoppieranno».

 

Ieri, il governatore della Bce, Jean-Claude Trichet, ha dichiarato che «un dollaro forte non è solo nell'interesse degli Stati Uniti ma di tutta la comunità internazionale». Vero, occhio però alle correzioni della prossima primavera: se, come pare, il biglietto verde si riapprezzerà di un 20%, gli scossoni saranno notevoli. Soprattutto in tempi di vacche magre, per dirla con Gartman.

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COMMENTI
19/11/2009 - la bolla (roberto conti)

Caro Bottarelli, insisto a definire i suoi articoli pericolosi e dannosi per chi li legge. Io non sono certamente ne' il CEO di Pimco ne' tantomeno un professore di Harvard ma seguo con molta attenzione l'evoluzione dei mercati finanziari e credo di poterle dire,come ho gia' fatto qualche tempo fa, che i suoi articoli mi appaiono troppo a senso unico; lei vuole terrorizzare il lettore spaventandolo con frasi ad effetto. Vorrei ricordarle che Nelson Roubini (uno si che ha visto la bolla al tempo giusto), nel mese di aprile di quest'anno dopo aver spaventato a morte i mercati asserendo che avremmo ritoccato a breve i minimi di marzo (SP500 a 650) ma constatando che il rally continuava imperterrito ,disse candidamente: a livello fondamentale sono sempre pessimista ma il MERCATO NON VUOLE piu' scendere, dunque consiglio di investire in borsa perche' IL MERCATO VUOLE SALIRE ! Da allora ad oggi siamo a +50/60% di rimbalzo.... molti gestori ed investitori sono rimasti fuori dal rialzo ed oggi si trovano con due problemi enormi: il primo e' il mancato guadagno (o recupero di perdite del 2008) ed il secondo,assai piu' grave, e' che si sono posizionati in difesa su titoli a reddito fisso a 10-30 anni alla ricerca disperata di un yield decente e che rappresentano la prossima bolla pronta ad esplodere quando iniziera'la stagione del rialzo dei tassi di interesse.

 
19/11/2009 - sono d'accordo ma... (michele fortunato)

sono d'accordo - io non credo che il peggio sia passato - nel senso che nei commenti (BCE compresa) sembra sfuggire la risposta al QUESITO DEI QUESITI: cosa ha generato questa recessione? se la recessione fosse stata causata da un eccesso di produzione o di consumi si forse si potrebbe dire che il peggio è passato - ma non è quello il motivo. la crisi è nata nel sistema finanziario che a fronte di un economia che cresceva tra l'1 od il 2% ha visto crescere gli asset bancari del 500%. ora questa sbornia deve essere smaltita: gli asset tossici non sono spariti, sono semplicemente in mano alle banche centrali - ma questo non è per sempre. in sintesi: la bolla c'e' ma le banche centrali ed i governi potrebbero prolungare il tempo dello scoppio per altri mesi...

 
18/11/2009 - d'accordo a metà (gianluca castelli)

Sono d'accordo sull'oro. Il prezzo attuale è completamente immotivato se non con una forte speculazione. Ma anche se l'oro tornasse a 900 USD / oncia cosa può succedere ? Qualcuno rimarrà con il cerino in mano, ma si brucerà solo lui. Sui valori di borsa non sono d'accordo. I prezzi sono tornati a prima del crack lehman, dove erano già abbondantemente e da tempo calati.

 
18/11/2009 - Parole Sante (ciccio boni)

Mi trovo totalmente daccordo con la descrizione della situazione economica che sta vivendo l'economia Globale ed in particolar modo gli USA. I mercati continuano a salire.....ma senza alcuna ragione visto i dati che continuano ad uscire... Ed in piu'l'Analisi tecnica ci manda chiari segnali di debolezza dei listini grazie