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Economia e Finanza

BORSA/ Analisi tecnica e random walk: due teorie di previsione a confronto

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Una teoria contrapposta all’analisi tecnica è quella denominata Random Walk, o dei moti browniani. Prende il nome dal botanico Robert Brown che nel 1828 osservò che se all’interno di un liquido si introducono delle particelle solide molto piccole, esse si muovono in un modo irregolare, casuale.

 

In finanza, questo modello è stato ripreso nel 1973 da Black e Scholes ed è tuttora un elemento essenziale del pricing dei prodotti finanziari derivati. Il movimento dei prezzi sarebbe dunque casuale e imprevedibile e il movimento dei prezzi passati di uno strumento finanziario non sono indicativi per l’immediato futuro.

 

La contrapposizione tra questi due modelli di analisi è dunque molto forte: il primo afferma che alcuni comportamenti si ripetono frequentemente, il secondo afferma l’assoluta casualità dei movimenti e l’impossibilità di prevedere l’andamento dei prezzi nel breve periodo. Quello che è certo è che i prezzi degli strumenti quotati nei mercati finanziari sono influenzati dal comportamento di innumerevoli operatori che prendono le loro scelte di acquisto o di vendita in diversi momenti e che ragionano seguendo modelli di analisi diversi e che tra l’altro, operano su orizzonti temporali differenti.

 

È certo che, se si vuole operare nei mercati finanziari globali in maniera efficiente, analisi tecnica o meno, la chiave del successo risiede in una appropriata e metodica gestione del rischio. L’erosione del proprio capitale disponibile o il suo costante aumento nel tempo dipende sicuramente da questa fondamentale variabile.

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COMMENTI
22/11/2009 - teoria di dow (Canna Fabri)

è sempre utile ricordare i "basics" anche se la relativa semplicità della teoria può trarre facilmente in errore chi la sottovaluta e la approccia quindi con superficialita^.

 
20/11/2009 - Random Walk (Gianni Grandi)

Interessanti entrambe i tipi di analisi descritti. L'Analisi Tecnica la conosco, dovrò approfondire alcuni concetti. Sicuramente viene studiata da gran parte degli operatori, quindi i suoi effetti sul movimento dei titoli si fanno sentire, ci sono dei livelli di prezzo a cui bisogna prestare grande attenzione. Anche il secondo modello di analisi descritto, quella dei moti browniani è interessantissimo: effettivamente pare che la borsa in alcuni momenti sia talmente irrazionale. Infine, sono d'accordo nell'affermare che la variabile più importante nell'operatività quotidiana sia proprio modo operativo di gestire il rischio.

 
20/11/2009 - analisi tecnica (diego chiodaroli)

argomenti sempre tecnici ma esposti in maniera comprensibile, ottimi anche per chi si appresta, per la prima volta, a guardare i mercati con maggiore attenzione.

 
20/11/2009 - un po' generalista (ciccio boni)

Ciao, il ricordare teorie del passato puo' far riflettere...magari oggi si è persa un po' la bussola Forse i padri dell'Analisi tecnica c'avevano visto giusto grazie

 
20/11/2009 - Analisi tecnica e random walk (mancuso emiliano)

molto interessante, mi ha dato un ottimo spunto di riflessione.