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FISCO/ Servizi a persona, famiglia, impresa: le nuove frontiere del welfare

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Queste le conclusioni e le valutazioni comparative emerse.

- Per tutte le politiche la maggior parte dei beneficiari si concentra nella fascia 1-2 figli; sostanzialmente in tutti gli scenari oltre il 50% beneficiari ha 2 o più figli. Nel caso inglese – nel quale vi sono solo beneficiari con figli –  i beneficiari con 2 o più figli rappresentano il 67% ed il 69,1% del totale, rispettivamente.

- Le più alte percentuali di beneficiari si riscontrano nei casi di nuclei familiari di 3-4 persone, che rispecchiano la famiglia “tradizionale”, tipicamente composta da due genitori e uno o due figli; sotto tutti gli scenari considerati i nuclei composti da 4 o più persone rappresentano oltre il 50% dei beneficiari.

- I nuclei familiari con uno o due lavoratori sono associati alla più alta frequenza campionaria. I nuclei con un solo percettore di reddito (spesso ritenuti i più fragili) presentano la più elevata incidenza di percettori nel Regno Unito.

- Le categorie professionali che beneficiano maggiormente del programma sono gli operai e gli impiegati per tutti gli scenari, seguiti dai lavoratori autonomi nel caso belga, dai pensionati e dai lavoratori autonomi nel caso francese, dai dirigenti e dai lavoratori autonomi nel caso inglese.

- Nei tre paesi considerati la maggior parte dei “capofamiglia” beneficiari ha età inferiore ai 49 anni; questa tipologia di programmi favorisce quindi i cittadini relativamente più giovani. Con riferimento invece ai beneficiari più anziani (più di 60 anni) i tre programmi presentano caratteristiche significativamente diverse: il programma francese presenta la più alta percentuale di beneficiari anziani (25% e 23% negli scenari 2a e 3, rispettivamente); il programma inglese invece non ha, per scelta progettuale, beneficiari anziani.

- La distribuzione dei beneficiari per macro-aree geografiche è relativamente omogenea, con una maggior frequenza nel Nord rispetto al Sud. Tale differenza si amplifica nella simulazione  caso inglese in relazione al fatto che solo i lavoratori dipendenti del settore privato possono partecipare al programma.

- Si noti infine che sono donne il 53%, il 56% ed il 43% dei beneficiari diretti, rispettivamente, nelle simulazioni dei programmi di Belgio, Francia e Regno Unito. I tre programmi e soprattutto quello francese – tenuto anche conto del minor peso che le donne hanno in Italia sul totale degli occupati – hanno quindi la capacità di raggiungere in modo privilegiato le donne. Si tenga d’altra parte conto del fatto che effetti indiretti sull’occupazione femminile si possono osservare anche nel caso in cui il beneficiario diretto del buono servizio sia il marito.

 

Chi desiderasse ricevere copia della ricerca può richiederla alla Direzione Servizi alla Persona di Accor Services Italia:laura.tassi@accor-services.it.

 

 



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