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ALITALIA/ Callegari (Direttore strategie): così stiamo rimettendo in pista la compagnia

Pubblicazione:mercoledì 4 novembre 2009

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Per domani è previsto il consiglio di amministrazione di Alitalia nel quale dovrebbero essere approvati i risultati del terzo trimestre 2009, che, secondo le previsioni dei vertici aziendali, dovrebbe chiudersi in sostanziale pareggio. Per meglio comprendere le mosse che la compagnia aerea italiana sta mettendo in campo per migliorare ulteriormente le sue performance, ilsussidiario.net ha intervistato Giorgio Callegari, Direttore Alleanze, Strategie e Flotta di Alitalia.

 

Ingegner Callegari, Alitalia è partita con qualche difficoltà. Qual è ora la situazione dei conti? Siete in linea con il piano industriale?

 

Come in ogni valido piano di ristrutturazione, era prevista una fase iniziale critica che però sarebbe migliorata nel corso dell’anno, e questo è esattamente ciò che è successo. Siamo in linea con gli obiettivi del piano, sia negli aspetti di mercato che in quelli economici e finanziari. Il fatto che ci troviamo in questa situazione, mentre il mercato è globalmente calato del 30% (-10% di volumi e -20% di prezzi), mi sembra un risultato da non trascurare.

 

Che risultato prevedete per la fine dell’anno?

 

Non amiamo fare previsioni, ma agire e poi condividere i risultati. Come ha detto l’amministratore delegato, Rocco Sabelli, i dati ci indicano la concreta possibilità di un terzo trimestre in sostanziale pareggio e in netto miglioramento rispetto ai primi due. Ciò ci permette di confermare l’obiettivo di pareggio a tre anni.

 

Con il piano Prato la presenza di Alitalia su Malpensa è stata ridotta. Pensate di riposizionarvi sullo scalo lombardo anche con nuovi voli intercontinentali?

 

Già oggi abbiamo un’offerta di voli intercontinentali su Malpensa tutt’altro che trascurabile, perché penso che sia importante, oltre che legittimo, considerare come parte del nostro portafoglio di offerta anche quella integrata dei nostri partner, che hanno scelto di mantenere in vita accordi di code sharing nonostante la situazione critica dello scorso anno. Mi riferisco a Delta su Atlanta e New York, Jal su Tokyo, Aeroflot su Mosca, Korean Air su Seul, ecc…

Questo ci consente di avere un portafoglio di destinazioni intercontinentali, alcune operate direttamente, altre offerte dai nostri partner ma commercializzate in maniera integrata, di assoluto rispetto per Malpensa.

 

Ma pensate di sviluppare nuovi voli intercontinentali operati direttamente da voi sia a Malpensa che in altri aeroporti?

 

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COMMENTI
07/11/2009 - Quelli che il load factor ci fa un baffo.. (fabio scaccia)

Arrivando qualche giorno dopo l'annuncio del risultato del terzo trimestre, con relativre cifre,godo di un piccolo vantaggio competitivo rispetto ai miei colleghi di commento. Chiedo venia.Dice il dott. Callegari che il load factor di alitalia non deve essere per forza uguale a quello degli altri, per guadagnare. E'una storiella che abbiamo già sentito a proposito di airone di Toto. Ma veniamo ai dati.Facendo il rapporto tra fatturato e numero di passeggeri trasportati nel terzo trimestre e nei due trimestri precedenti, il risultato è straordinariamente costante! Cioè si è mantenuto costante l'introito per passeggero trasportato.La cosa suggerisce alcune considerazioni: a) da perfetta monopolista, il costo del biglietto alitalia non scende (tanto non c'è concorrenza!) nei periodi di stanca della domanda; b)che per pareggiare la struttura dei costi di questa alitalia, il load factor medio non può scendere sotto il 75%, checchè ne dica Callegari,cioè il risultato del terzo trimestre.Le strategie in continua evoluzione indicano poi che non c'è nessuna strategia di fondo, se non quella di resistere un pò e poi passare la mano ai francesi.Certo poi c'è il ministero della difesa che assegna contratti per trasportare i militari in italia e in afghanistan.A trattativa privata? Certo,ci sono le regioni che pagano per avere rotte..Credo che non sia il caso di farsi illusioni,caro Callegari,da che mondo è mondo per guadagnare bisogna riempire gli aerei di passeggeri paganti.

 
05/11/2009 - antitrust (matteo parmigiani)

Mi piacerebbe chiedere se Alitalia starebbe in piedi senza il monopolio Milano-Roma e senza l'ordinanza Malpensa-killer sul congelamento degli slot targato Tajani (commisario europeo trasporti). P.S.: sarebbe interessante chiedere anche al ministro Frattini come stanno procedendo i negoziati per le liberalizzazioni di atterraggio che è (sarebbe) obbligato a svolgere.

 
04/11/2009 - SE I CATTIVI SON DIVENTATI BUONI..(non resisto!) (Z sara)

E perche' non chiedere al Direttore Strategie (magari per la prossima volta quando verra' a raccontarci di come le hostess gli portano le crostate in ufficio e i piloti vanno ad abbracciarlo prima di decollare..) cosa ne pensa del concetto di "corporate social responsibility" e dei 600 piloti Alitalia e delle loro famiglie, molti dei quali piloti militari in congedo con Curricula di tutto rispetto che negli accordi di Palazzo Chigi CAI si era impegnata ad assumere e ai quali invece sembra preferire piloti di compagnie private minori fallite o figli degli amici con poca esperienza? (Poveri noi!) Se tanto hanno a cuore il benessere del personale e stanno facendo squadra... come pensa che si sentono tutte quelle persone che sanno di essersi salvate non per via dei loro MERITI ma solo perche' erano su un aeromobile piuttosto che un'altro? Lavorano felici? E poi se proprio l'intervistatore sara' piu coraggioso la prox volta perche non chiedere come mai questa allegra compagnia di beneficienza non ha accettato di salvare piu' professionalita' offrendo il part-time a rotazione, permettendo cosi a categorie iperspecializzate di mantenere le loro qualifiche guadagnate con anni di sacrifici personali e familiari, invece di condannarli a restare senza lavoro o a costringerli a trasferirsi con le loro famiglie in posti lontani? Solo cosi potremo valutare se i cattivi sono diventati buoni davvero.. o se oltre ad aver ricevuto un regalone dagli italiani si comportano pure da ...

 
04/11/2009 - OSTE COM'E' IL VINO (Z sara)

Spaziale l'intervista!Callegari ha superato se stesso rispondendo a questa domanda:..com’è ora il rapporto con i vostri dipendenti e con i sindacati? "Riteniamo, ..che i rapporti non solo siano buoni ma siano ciò che ha consentito all’azienda di compiere lo straordinario percorso di questi mesi. I risultati che otteniamo sono possibili solo se le persone ...credono nel progetto dell’azienda e ne diventano i promotori convinti". Un'altra risposta possibile era: "beh' prima abbiamo mortificato e umiliato il capitale umano che ha reso grande Alitalia nel mondo, a partire dal suo fiore all'occhiello,i piloti, poi ci siamo allargati a tutto il personale operativo, quello produttivo insomma. Ne abbiamo cacciato via malamente qualcuno che si e' permesso di scrivere a verbale cosa non andava in qualche aeromobile e questo e' servito di lezione agli altri che si sono subito allineati per paura di perdere il lavoro...del resto la crisi economica globale ha ridotto dell'80% le possibilita' di trovare lavoro altrove e quindi ci e' andata alla grande. I sindacalisti li abbiamo fatti fuori approfittando delle loro diatribe interne. Abbiamo trasformato una grande compagnia che collegava il mondo con l'Italia in un servizio per pendolari business a spese degli Italiani. Ci siamo presi solo la parte buona e' facciamo finta di essere un'azienda privata vera, una che deve camminare da sola, prendendoci oltre a tutti gli aiutini pure il tempo per decollare.Siamo molto soddisfatti! Grazie Italia

 
04/11/2009 - Aliballe (Guido Gazzoli)

certo che ci vuole coraggio ad affermare che tutto sta andando bene prendendo come esempio i dati del trimestre estivo , dove le compagnie aeree fanno i maggiori utili.Sarebbe come se uno che dirige un centro balneare dicesse felice e raggiante che tra giugno e settembre ha pareggiato i conti.....credo che l'affermazione lascerebbe un pò perplessi circa il suo stato. Se è per questo anche la vecchia Alitalia riusciva a pareggiare i conti in estate ed a raggiungere margini di utile.... Quanto poi ai dipendenti beh,altro punto dolente..basta conoscerne qualcuno e farsi dire come si trova..credo che le risposte saranno differenti da questa ondata di ottimismo un tot al chilo.C'è aria di molta rassegnazione tra loro e si vede!!! Auguri

 
04/11/2009 - Malpensa (Giorgio Allegri)

Caro Callegari, non ci prenda in giro... Se i partner di Alitalia offrono tanti voli intercontinentali da Malpensa (e mi chiedo perché nella sua risposta non ha citato i voli che opera direttamente la sua compagnia?) non vuol dire che l'offerta di Alitalia sia di tutto rispetto per Malpensa! La verità è che Alitalia vende i biglietti dei suoi partner guadagnandoci un pò di soldini e quindi a che le serve mettere un aeroplano intercontinentale in più a Malpensa?