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PMI/ Presentato il progetto di legge per lo “Statuto delle imprese”

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Dal principio del sospetto al principio della fiducia, dalla grande alla medio-piccola impresa. È una rivoluzione culturale quella che sta alla base del progetto di legge AC2754 “Norme per la tutela della libertà d’impresa – Statuto delle Imprese” che – sottoscritto da oltre 120 deputati dei diversi schieramenti – è stato presentato oggi alla Camera dal primo firmatario l’On. Raffaello Vignali, vicepresidente X° Commissione attività produttive della Camera dei Deputati, presenti tra gli altri Andrea Lulli (Pd), Enzo Raisi (PdL) e Andrea Gibelli (Lega Nord, presidente della X Commissione Attività produttive della Camera).

 

«La priorità per la ripartenza dopo la crisi – ha spiegato Vignali - è liberare le risorse e le energie delle persone e della loro iniziativa: anche in economia, la sussidiarietà è più necessaria che mai. Questo progetto di legge si propone una “rivoluzione culturale”, partire dalla fiducia verso chi crea Pil e occupazione, e non dal sospetto, come si è sempre fatto finora. Siamo il Paese con il più alto tasso di imprenditori del mondo e uno di quelli in cui la libertà d’impresa è garantita solo a parole, ci sono migliaia di lacci e laccioli che frenano pesantemente la produttività e la competitività delle nostre imprese. In Italia, si sono fatte le politiche pensando solo alle grandi imprese, che sono appena lo 0,3% del totale: è venuto il momento di applicare in Italia il principio dello Small Business Act dell’Unione Europea “Pensare innanzitutto al piccolo”. Lo Statuto delle imprese è un obbligo, in primis morale, che la politica deve ai 6 milioni di imprenditori che ogni giorno costruiscono il benessere di cui gode il nostro Paese».

 

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