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PMI/ Presentato il progetto di legge per lo “Statuto delle imprese”

Oggi alla Camera Raffaello Vignali ha presentato un progetto di legge che può dare l’opportunità di liberare più risorse per le imprese

operaio_tubi1R375.jpg (Foto)

Dal principio del sospetto al principio della fiducia, dalla grande alla medio-piccola impresa. È una rivoluzione culturale quella che sta alla base del progetto di legge AC2754 “Norme per la tutela della libertà d’impresa – Statuto delle Imprese” che – sottoscritto da oltre 120 deputati dei diversi schieramenti – è stato presentato oggi alla Camera dal primo firmatario l’On. Raffaello Vignali, vicepresidente X° Commissione attività produttive della Camera dei Deputati, presenti tra gli altri Andrea Lulli (Pd), Enzo Raisi (PdL) e Andrea Gibelli (Lega Nord, presidente della X Commissione Attività produttive della Camera).

 

«La priorità per la ripartenza dopo la crisi – ha spiegato Vignali - è liberare le risorse e le energie delle persone e della loro iniziativa: anche in economia, la sussidiarietà è più necessaria che mai. Questo progetto di legge si propone una “rivoluzione culturale”, partire dalla fiducia verso chi crea Pil e occupazione, e non dal sospetto, come si è sempre fatto finora. Siamo il Paese con il più alto tasso di imprenditori del mondo e uno di quelli in cui la libertà d’impresa è garantita solo a parole, ci sono migliaia di lacci e laccioli che frenano pesantemente la produttività e la competitività delle nostre imprese. In Italia, si sono fatte le politiche pensando solo alle grandi imprese, che sono appena lo 0,3% del totale: è venuto il momento di applicare in Italia il principio dello Small Business Act dell’Unione Europea “Pensare innanzitutto al piccolo”. Lo Statuto delle imprese è un obbligo, in primis morale, che la politica deve ai 6 milioni di imprenditori che ogni giorno costruiscono il benessere di cui gode il nostro Paese».