BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

CHRYSLER/ Il doppio salto mortale di Marchionne può far male a Fiat

Marchionne_ChryslerR375.jpg(Foto)

Ma non aprono il borsellino. Se avessero impegnato sei mesi fa parte della liquidità conservata in Exor, che vogliono spendere per comperarsi Fideuram, avrebbero avuto una chance in più per centrare l’obiettivo Opel. La farsa tedesca finita con la burla americana, dimostra che anche in terra di Germania si naviga a vista. Vince chi ha più coraggio di rischiare. Del resto, non è questa la legge aurea dello sviluppo? Il problema è che dalla recessione l’Italia esce ancora una volta con un capitalismo scarso di capitali e con una classe di capitalisti che ha scelto la strategia della tartaruga.

 

Sia lode, dunque, all’audacia di Marchionne che negli Usa sta già diventando un mito. La Fiat non ha alternative: o sarà una multinazionale o non sarà. Ma una scelta strategica importante non si fa a costo zero.

 

Né si può coprire una ritirata lanciando una carica di cavalleria. Il rischio è diventare come il protagonista del romanzo di Rudyard Kipling, “L’uomo che volle farsi re”. Persino quei creduloni dei kafiri, alla fine, scoprirono che Daniel Dravot non era il discendente di Alessandro e tanto meno un dio.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
05/11/2009 - Auguri all'"italo-canadese" (Francesco Giuseppe Pianori)

Augurissimi all'italo-canadese Dott. Marchionne. Se gli riesce la "piroetta", il Nobel per l'Economia non glielo toglie nessuno. "Faber est suae quisque fortunae" ovvero "Chi non risica non rosica" Da parte mia umilmente affermo "Chi vivrà vedrà". Certo che mi sento un po' inorgoglito anche io come italiano: finalmente uno che non si lamenta, ma si tira su le maniche e osa. MEMENTO AUDERE SEMPER. Io faccio il tifo per Lei, Dott. Marchionne