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Economia e Finanza

CHRYSLER/ Il doppio salto mortale di Marchionne può far male a Fiat

L'economia americana in ripresa investe anche le case automobilistiche Usa, che sembrano prendere vigore anche grazie agli incentivi dello Stato. In che contesto si dovrà muovere Fiat? Sarà questo nuovo scenario un bene per i lavoratori italiani?

Marchionne_ChryslerR375.jpg(Foto)

Sergio Marchionne si è lanciato in un doppio salto mortale. Per raddoppiare sia pur in cinque anni le vendite Chrysler (oggi non arrivano a un milione e mezzo), lanciare 21 nuovi modelli, trasformare Jeep in un marchio globale, tornando in pareggio l’anno prossimo e in utile nel 2011, bisogna davvero avere l’abilità di un acrobata e la sicurezza di un temerario.

Lo scenario ottimistico che ha presentato nell’infinito show di Auburn Hills, non è del tutto infondato, sia chiaro. Il mercato dell’auto si sta rimettendo in moto, anche in America. Ford ha annunciato addirittura un utile di un miliardo di dollari, senza un centesimo di aiuti pubblici.

General Motors, salvata invece dal governo, è uscita dal Chapter 11 (la riorganizzazione per bancarotta) in appena quattro mesi e adesso non vuol più vendere né Opel né le altre attività europee. Certo, dovrà varare un doloroso piano di tagli, del resto c’è un eccesso di capacità produttiva e il Vecchio continente non sfugge al comune destino, nonostante le illusioni che la politica ha instillato con troppa faciloneria. La stessa Ford si è ripresa grazie a una ristrutturazione avviata a passo di carica, senza guardare in faccia a nessuno e contando sul sostegno dei sindacati. Il consenso sociale, del resto, negli Usa come in Europa, resta la chiave della riconversione produttiva.


COMMENTI
05/11/2009 - Auguri all'"italo-canadese" (Francesco Giuseppe Pianori)

Augurissimi all'italo-canadese Dott. Marchionne. Se gli riesce la "piroetta", il Nobel per l'Economia non glielo toglie nessuno. "Faber est suae quisque fortunae" ovvero "Chi non risica non rosica" Da parte mia umilmente affermo "Chi vivrà vedrà". Certo che mi sento un po' inorgoglito anche io come italiano: finalmente uno che non si lamenta, ma si tira su le maniche e osa. MEMENTO AUDERE SEMPER. Io faccio il tifo per Lei, Dott. Marchionne