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Economia e Finanza

ALITALIA/ Io, cassaintegrata da un anno, chiedo: ma dov’è il salvataggio?

Pubblichiamo la lettera ricevuta da SILVIA ROSSI, cassintegrata di Alitalia da circa un anno, che nutre poche speranze sul suo futuro

alitalia_cartello_arrivederciR375_20ago2008.jpg(Foto)

Nel novembre del 2008 sindacati, Governo e Cai raggiunsero l’intesa sui contratti di lavoro della nuova Alitalia che avrebbe preso il volo all’inizio di quest’anno. L’operazione di salvataggio della compagnia di bandiera veniva quindi portato a termine e per quei lavoratori in esubero della vecchia azienda si aprivano le porte della Cassa integrazione straordinaria della durata di sette anni. In più una promessa: nel caso di una crescita futura del personale della nuova Alitalia, l’azienda avrebbe considerato l’opportunità di riassumere proprio chi era stato lasciato a casa.

 

Come testimonia la lettera qui sotto riportata, la situazione a distanza di un anno è invariata per quei lavoratori in Cassa integrazione. I risultati della nuova Alitalia, seppur in miglioramento rispetto all’inizio dell’anno, non permettono ancora di aumentare il proprio organico. Comprensibile quindi lo sconforto di Silvia Rossi.

Ma questa lettrice ci avvisa anche che il numero dei lavoratori in esubero potrebbe aumentare. Infatti da circa un mese è in dirittura d’arrivo l’integrazione tra AirOne, ex compagnia di Carlo Toto acquistata da Cai, e Alitalia. Quasi 1.700 persone avranno un contratto nuovo e in questo processo non sono da escludere dei ritocchi all’organico.

Alcuni dipendenti di AirOne sui blog e sui forum specializzati segnalano le differenze (negative) di questo passaggio. Ed è forse anche per questo che la conflittualità di alcune organizzazioni dei lavoratori Alitalia sta aumentando. Lo testimoniano le continue agitazioni che vengono indette e poi posticipate per l’ordine di differimento che arriva dal ministero dei Trasporti.

In un momento già particolare per l’occupazione del nostro paese, la situazione dei lavoratori Alitalia (come quella di altre compagnie aeree) è quindi tutt’altro che tranquilla.

Caro direttore,

 

Sono una cassintegrata di Alitalia - Linee aeree Italiane (facente parte del personale di terra: lavoravo negli uffici amministrativi), la vecchia società in amministrazione straordinaria, che dall'8 dicembre 2008 si trova in cassa integrazione straordinaria. È trascorso un anno e le speranze di venire riassunta sono ormai svanite.


COMMENTI
19/05/2011 - Vittimismo ? Ignoranza un tot al chilo... (Guido Gazzoli)

Parlare di vittimismo oppure prendersela perchè ci sono situazioni peggio di quella illustrata nell'articolo denotano un'Italietta ancora retrograda , la cui filosofia del "tanto c'è chi sta peggio " ci ha portato a questo disastro. Oggi dietro molte se non tutte le cassintegrazioni ci sono aziende che sono state letteralmente depredate con operazioni fraudolente (Alitalia e altre)o trasferimenti di attività all'estero di aziende floride (OMSA)o realtà che vanno dove i Governi finanziano (FIAT) con la scusa che il costo del lavoro in Italia .....ma se è il più basso!!! (dati OCSE)....mi pare che alla base ci sia una sostanziale mancanza di REGOLE e di voglia di INVESTIRE anche sulle RISORSE. Gli autori di scritti ridicoli dovrebbero chiedersi se in Germania stanno così perchè il costo del lavoro è bassissimo o perchè investono in tecnologia e formazione ? Mi pare che se continuiamo a licebziare e abbassare i salari con che cavolo compreremo i beni anche necessari? Insomma se non si fa circolare denaro l'economia crolla...ma questo in pochi l'hanno capito..men che meno quelli che ragionnao sul "chi sta peggio... Poveri noi !!!

 
20/12/2009 - TUTTA LA SOLIDARIETA DELL'ITALIA CIVILE (Z sara)

Cara Silvia, Hai tutta la mia solidarieta' e quella dei cittadini italiani degni di essere cittadini di un Paese civile.Come cittadina italiana, mi sento offesa/indignata x come vi hanno trattato, ma ancora di + dall'indifferenza vigliacca e la vilta' di una parte di cittadini italiani che tra prendersela con i veri responsabili della rovina di AZ, i vari Cimoli, Prato etc.oggi indagati dalla magistratura x bancarotta, (ovvero i vari amministratori delegati che si sono portati a casa milioni di nostri euro per aver fatto fallire la nostra compagnia), quegli amministratori pubblici ke invece di occuparsi delle sorti dell’azienda erano impegnati ad arricchire il loro bacino di voti, oppure prendersela con i lavoratori “rei” di aver scelto di fare un lavoro molto invidiato (che tra l’altro comporta numerosi rischi alla salute oltre a penalizzare la vita familiare e sociale)ma degno di tutto rispetto, lavoro che essi hanno svolto per tanti anni nel miglior modo possibile, nonostante il deteriorare delle condizioni di lavoro. Hanno scelto di prendersela con i piu’ deboli, piu a portata di mano. Quella parte dei cittadini non sa ke e’ nell’interesse di tutti ke i diritti garantiti dalla Costituzione vengano tutelati e ke ognuno di noi ha il dovere di fungere da custode di questi diritti indipendentemente dal fatto che ci stia simpatico o meno.Le assicuro ke questi selvaggi anche se molto visibili sono una piccola minoranza, xke se fosse altrimenti non vivremmo in un Paese civile.

 
12/12/2009 - non è che (Piero Zanetta)

Non è che non abbiamo capito abbiamo capito benissimo ma se permette signora questo vittimismo non vi fa onore tanti sono nelle vostre condizioni e pure peggio si rimboccano le maniche vanno a pulire le scale o le vetrine e non stanno a frignare sui giornali. O è troppo basso per voi? In italia ormai le cose vanno cosi o si scappa o si resta e non si frigna , io mi sono ingegnato mille lavoretti, vendo enciclopedie porta o su internet e se ne vendono poche di questi tempi sono anni che vi sentiamo frignare voi di alitalia nessuno frigna come voi siete migliori degli altri? e allora datevi da fare a lavorare e non frignate.

 
11/12/2009 - nei commenti di lettori sento cattiveria gratuita (Silvia Rossi)

Non volevo tornare a scrivere,ma leggendo alcuni commenti ho percepito tanta cattiveria,e mi rammarico nel vedere che le persone non riescono a capire quello che è successo a noi ex dipendenti Alitalia e che ora sta succedendo a altri lavoratori. Con la scusa della crisi,molte aziende ne approfittano per mandare via tanti padri di famiglia e tagliare quelli che loro ritengono solo dei costi.Tempo fa i lavoratori erano delle risorse ora sono solo costi da eliminare.Qui si discute dicendo che noi siamo privilegiati perchè abbiamo avuto degli ammortizzatori più lunghi rispetto alla media e io di questo dovrei essere felice? Invece di augurarsi che qualcuno abbia delle condizioni migliori,è meglio tutti annegare nell'oceano? così,mal comune mezzo gaudio.Perchè non ve la prendete con Berlusconi e i suoi alleati che hanno fatto questa truffa ai danni di tutta la collettività?Perchè ci hanno dato questi ammortizzatori più robusti rispetto alla media,perchè siamo belli, o perchè dovevano giustificare questa porcata fatta ai nostri danni? spero di essere stato esaustivo e credo ormai con questo intervento di aver concluso le mie lettere

 
11/12/2009 - ma cosa volete ancora (Piero Zanetta)

Ma che cosa volete ancora? Vi hanno liquidato abbondantemente mettendovi in pensione con 7 anni regalati e pagati da noi tutti...e noi cosa dovremmo dire? abbiate almeno la dignità e il buon gusto di lamentarvi ancora. Lo stato vi ha foraggiato per anni pensavate durasse in eterno.''''? siete solo dei viziati a cui hanno tolto il giochino e piangete e non vi rassegnate, che pena.

 
11/12/2009 - io sono con te, cara Silvia (fabio scaccia)

Non hai trovato molta solidarietà su queste pagine, cara Silvia. Me ne dispiaccio. Accomunare nelle stesse colpe e responsabilità semplici dipendenti e squallida dirigenza di nomina politica è penoso e molto qualunquista.Io ero con te, Silvia, anche quando mi proposi(hanno detto provocatoriamente)di fare il vostro amministratore delegato a 1300 euro al mese.Dietro quella proposta, però, c'era un preciso piano industriale e finaziario da 1 miliardo di euro che a costo zero per lo stato(trasferire la titolarità delle azioni STm da finmeccanica ad alitalia)avrebbe risolto i vostri(e nostri) guai.Certo, non avevo pensato molto al fatto che negli ultimi anni Finmeccanica è diventata la "nuova" azienda di famiglia della casta.Noto con piacere che dopo essere stato il primo a scrivere,su queste pagine,che l'unico ad essere stato salvato era il sig. Carlo Toto, questa lapalissiana verità ormai la ritroviamo negli articoli di questo forum, su dedalonews, infine nei commenti delle vittime sacrificali di questa truffa chiamata vendita di alitalia.Dopo il ritiro di TPG, aprile 2007, dalla gara per alitalia, ho chiesto di essere ascoltato ai vari:veltroni, marrazzo, prodi, padoa-spocchia, bersani, cgil trasporti, unione piloti,unicredit, bancaintesa,general electric finance.Infine,giugno 2008, tajani.Inutile dire che NESSUNO si è degnato di ascoltarmi.Se vi sono stati concessi 7 anni di cig,il motivo c'è.Non farti intimorire dai commenti livorosi. Io vorrei ascoltarti ancora.

 
11/12/2009 - basta (Piero Zanetta)

Cara signora Silvia, ma vogliamo fare a cambio? Io sono in cassintegrazione da 8 mesi e non becco una lira, ma non vi vergognate a lamentarvi? Io lavoravo in un'azienda privata ero impiegato e l'azienda è fallita ed eccomi qui a spasso senza soldi con l'obbligo di mantenere due figli.....e di andare a vendere libri porta a porta quando non me le sbattono in faccia...e se ci riesco a comprare pane e latte è grasso che cola, quindi per favore smettetela di lamentarvi visto che un sussidio lo avete e vergognatevi per lamentarvi.

 
10/12/2009 - mia lettera a ilsussidiario.net (Silvia Rossi)

Ho letto i commenti e voglio ribadire che la mia lettera aveva solo l'intento di far capire che la pratica Alitalia è tutt'altro che sistemata. Se oggi tanti lavoratori sono a casa in cassa integrazione non è una vittoria. E i motivi sono stati già ampiamente detti nella mia mail. Mi auguro che in futuro non ci siano tante altre Alitalie perchè ho la sensazione che noi ex lavoratori siamo stati apri pista. E con questo ho concluso, non ho altro da aggiungere, tanto è stato detto e scritto su di noi: che eravamo scansafatiche, fannulloni, forse non si è detto che l'Alitalia era gestita dalla politica e da amministratori incapaci.

 
10/12/2009 - Cara cassintegrata di Alitalia 2 (Diego Perna)

Sig. Ottimo imprenditore Andrea, forse sarò qualunquista, più di quanto Lei crede. Veda se può sfamare i 2000 prossimi disoccupati Fiat di Termini Imerese e tutti quelli che seguiranno di altre aziende. Anche la Fiat l'abbiamo sempre pagata noi, e Lei che è così in gamba non ha mai fatto nulla prima d'ora e non credo lo farà adesso per opporsi a questo stato di cose. Continui a tener duro e a vedere per se la luce in fondo al Tunnel (parliamo naturalmente di economia). Tutti siamo responsabili della situazione in cui ci troviamo, perchè finchè è andata bene ci siamo tutti fatti i cavoli nostri. Saluti e stavolta non credo di sbagliarmi. Diego

 
10/12/2009 - Assistenzialismo fa rima con qualunquismo (ANDREA ROSSI)

Leggo la lettera ed anche il commento che la segue e mi domando il perchè di questo qualunquismo? Sig.ra Rossi, in questi 20 anni di lavoro presso Alitalia, non si è mai accorta che l'azienda veniva costantemente sostentata dallo Stato, cioè da noi cittadini, e che, prima o poi il giochino si sarebbe rotto? Probabilmente faceva comodo anche a Lei andare avanti finche "fosse durata"?!. Sig.Diego e' qualunquista asserire che ai poteri forti non importa nulla degl'altri e che sono sempre pronti a rubare e ad approfittare del loro potere per benefici personali. La situazione che forse sfugge, è che lo Stato, cioè noi, non è nelle condizioni di poter aiutare i disagiati più di quanto non faccia per la semplice ragione che, per poter fare il salto di qualità, negli anni '70 e '80 e seguenti abbiamo indebitato la Nazione e milioni di famiglie Italiane si sono arricchite, almeno sulla carta, grazie ai Bot e "succedanei" e adesso siamo imbrigliati come la mucca al giogo. Smettiamola di pensare all'assistenzialismo guardiamo il mondo come si evolve e diamoci da fare , ognuno per la sua parte , a ridare un percorso di crescita a questa bella Patria. Sono un imprenditore e la mia azienda ha sede In Italia e filiali estere (extra UE) ho varie decine di collaboratori e da quando è arrivata la tempesta sto tenendo duro senza licenziare nessuno e non ho mai perso la speranza. Inizio a vedere un pò di luce in fondo al "tunnel". I miei auguri a tutti. Andrea Rossi

 
10/12/2009 - No comment (angelo brignoli)

Signora capisco la sua situazione ma... sette anni di cassa integrazione straordinaria? Il mio vicino di casa, lasciato a casa in cassa inegrazione dal gruppo più importante in Val Seriana, ha lottato assieme ai sindacati per avere due anni di cassa integrazione con tre figli a carico a quasi 50 anni. E come lui sono migliaia i lavoratori che si trovano in situazioni simili in questa zona. E c'è da dire che il suo stipendio non era florido, che con 1.200 Euro al mese non andava spesso in ferie ed ora con 700 sicuramente le passerà a casa. Un anno è già volato e non ha trovato ancora posto (nessuno assume in zona perchè non c'è lavoro). Per fortuna la moglie ora lavora come infermiera, ma ha fatto i corsi e studiato per diventarlo a 45 anni, vista la necessità. Tanto di cappello signori, a queste persone che non arrivando a 1800 Euro in due, ma riescono a portare avanti la numerosa famiglia dignitosamente. Lei, signora dell'Alitalia, quanto costa a noi contribuenti ogni mese? Quanto prende? Si lamenta di 7 anni 7 di cassa integrazione, quando migliaia di persone solo nella mia zona ne hanno uno o due (sempre che l'azienda non sia fallita e tanti saluti, oppure non l'abbia richiesta). Lo scandalo è questo, forse...

 
10/12/2009 - Cara cassintegrata di Alitalia (Diego Perna)

La Sua lettera mi fa pensare che per Lei che ha qualcuno che l'ha difesa sino ad ora, sindacati, interventi statali ecc. ci sono tante altre categorie che non sono prese nemmeno in considerazione(i disoccupati da sempre). Non voglio dire che Lei non stia vivendo un dramma, la possibilità sola di trovarsi oggi senza lavoro ed a una "certa" età, fa vivere una condizione di disagio simile ad una specie di malattia non manifestatasi chiaramente e di cui non si trova la causa o l'origine. Purtroppo non pochi non hanno nessuna garanzia sul lavoro, ma è ormai evidente che al ns. governo ed ai poteri in genere ,non gliene frega niente. Tutti gli altri, garantiti da questi poteri, sono volenti o nolenti conniventi. Non tutti gli altri, qualcuno forse di questo un pò ne soffre, solo che di potere, sembra averne poco o nulla per cambiare le cose in maniera radicale. Buona Giornata auguri di cuore e spero di sbagliare Diego