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BORSA/ È possibile prevedere l’andamento dei titoli?

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Il valore corretto del prezzo di un’opzione è dunque di difficile valutazione, che nasconde problemi di origini statistico-matematiche, ma quello che vogliamo far rilevare ora è che il loro prezzo è composto anche dalla volatilità implicita. Dal valore di mercato di questi strumenti possiamo quindi dedurre le aspettative che gli operatori hanno sui movimenti futuri dei prezzi e se i movimenti nel futuro più o meno immediato potranno essere più o meno rapidi. Da queste osservazioni possono scaturire considerazioni importanti sulle strategie che possiamo adottare per trarre profitto dai mercati finanziari e per gestire al meglio il rischio che ne deriva.

 

Nell’articolo di settimana prossima approfondiremo questi concetti spiegando le proprietà dell’indice VIX e delle indicazioni che ci fornisce nell’operatività quotidiana, facendo rilevare in particolar modo come alcuni movimenti forti, specialmente al ribasso, vengano evidenziati con un certo anticipo.

 

Anche attualmente, come nel periodo gennaio-febbraio 2008, il mercato evidenzia valori di volatilità implicita più alti per le scadenze più a lungo rispetto alle prossime due, ovvero quelle di dicembre e gennaio. Da febbraio in avanti, per ora è i valori di volatilità attesi sono più alti.

 

Ci aggiorneremo settimana prossima per indicazioni più precise sull’indice della volatilità implicita e il suo funzionamento mostrando alcune evidenze pratiche.

 

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