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LAVORO/ Esiste un modo per “salvare” carriera e famiglia: l’esempio di Parma

Pubblicazione:sabato 12 dicembre 2009

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I comuni sono da tempo impegnati a cercare soluzioni per aiutare e sostenere le famiglie per conciliare i tempi di lavoro e di vita con la cura dei figli. Le esperienze maturate in questi anni dimostrano che esistono ampi spazi per effettuare sperimentazioni innovative, attraverso cui testare servizi che abbiano la caratteristica di fornire risposte flessibili e personalizzate alle esigenze familiari, valorizzando il lavoro della donna ed offrendo nuove possibilità lavorative.

Un elemento comune ai servizi in parola è identificabile nel “modello” implementato, definito dal proficuo rapporto di partnership tra enti pubblici (locali) e organismi non lucrativi. All’interno di tale collaborazione è possibile individuare risposte sempre più calibrate ai bisogni che continuano a mutare ed alle esigenze che si evidenziano nel tempo.

Le risposte offerte si collocano così in un ambito di interventi e di azioni caratterizzato dai seguenti elementi fondanti: la valorizzazione delle dimensioni familiari e comunitarie del territorio; il ruolo importante del terzo settore operante nel campo dei servizi socio-educativi; offrire alle donne accessi al mercato del lavoro più adeguati alle esigenze della singola lavoratrice e più compatibili con la maternità; la professionalizzazione e qualificazione di attività lavorative marginali o nuove attraverso processi di definizione dei contesti lavorativi, specie attraverso la formazione; l’offerta di servizi di cura ed assistenza a costi contenuti e controllabili, in una ottica di interazione di sistema con tutti gli altri servizi del territorio; controlli e regolamentazione che devono essere garantiti dal Comune con strumenti semplici ed efficaci.

Da un punto di vista comparato, i servizi di conciliazione lavoro-famiglia e le forme organizzative adottate per assicurare la gestione degli stessi risultano inserite in un contesto europeo favorevole e orientato a favorire soluzioni affidate alle organizzazioni della società civile (associazioni, cooperative sociali, imprese sociali).

 

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