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ALTA VELOCITA’/ Sciarrone (Ntv): con noi prezzi diversi e concorrenza a Trenitalia

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Considerare l’Alta velocità semplicemente come un competitor dell’aereo sulla Roma-Milano rischia di essere riduttivo. Calcoliamo che la clientela sottratta al trasporto aereo non sia superiore al 10-15%. L’AV va vista in senso più ampio: come una grande infrastruttura che avvicina le città e le persone e dà una marcia in più al sistema Paese. Basti pensare che Firenze e Bologna saranno collegate in soli 37 minuti, diventando un solo grande centro urbano. Punteremo su tutte le fasce di clientela con soluzioni il più possibile su misura per ciascun tipo di esigenza. Ovviamente siamo interessati anche ai clienti business per i quali stiamo studiando dei servizi particolari.

 

Proporrete tariffe flessibili simili a quelle per l’aereo (per esempio più convenienti se si prenota con largo anticipo)?

 

Certamente. Stiamo lavorando a un’offerta che si la più varia possibile: non ci sarà un solo prezzo, ma diversi prezzi a seconda del momento in cui si acquista il biglietto, con un’attenzione particolare all’online su cui stiamo puntando molto. Ne è la prova il fatto che il nome del nostro treno, Italo, è stato scelto dai navigatori della Rete con un sondaggio che abbiamo lanciato sul nostro sito e che ha raccolto più di 37 mila voti.

 

Nonostante l’Antitrust abbia detto che non sussistono prove pratiche lesive della concorrenza, ritenete che Trenitalia stia adottando dei comportamenti che vi danneggiano?

 

Noi ci rapportiamo con RFI, non con Trenitalia. Abbiamo un accordo chiaro con il gestore dell’infrastruttura che ci garantisce le nostre tracce e i nostri spazi. Trenitalia sta puntando molto sull’AV e sta facendo bene. Forse è anche un pochino merito nostro, visto che il prossimo arrivo sul mercato di NTV può avere fatto da stimolo. È la prova che la concorrenza fa bene e i primi ad avvantaggiarsene saranno i viaggiatori.

 

Ritiene necessario uno scorporo tra RFI e Trenitalia in modo che il rapporto tra gestore e operatore sia più trasparente?

 

Sì. Del resto questo è un tema sollevato anche dall’Unione Europea che ha messo in mora diversi Paesi membri per la mancata separazione della rete. Noi pensiamo che con la prossima apertura alla concorrenza in ambito internazionale si debba arrivare, nel medio termine, a una situazione più trasparente, condizione essenziale per una liberalizzazione vera e compiuta.



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COMMENTI
15/12/2009 - QUALCHE DOMANDA ULTERIORE (Noveseinove Daniele)

1) Perché anziché seguire Trenitalia nella demenziale strategia romanocentrica, al di là della dorsale AV To-Mi-Bo-Fi-Rm-Na-Sa, non prevedete collegamenti per esempio To/Ge-Mi-Vr-Ve oppure, To-Mi-Bo-An-dorsale adriatica? 2) Perché nessun colllegamento itnernazionale? 3) A proposito di separazione tra infrastruttura e servizi, direbbe la stessa cosa di Telecomitalia oppure dell'incesto di benetton CAI-Alitalia-Aeroporti piuttosto che Autostrade-Autogrill? 4)A propostito di "credere fermamente nella concorrenza", come mai nei paesi in cui c'è la concorrenza sulle ferrovie i servizi fanno più schifo di quando c'è solo lo Stato? 5) E, sempre sulla fede nella concorrenza, anche il vostro socio SNCF la pensa nello stesso modo, o forse intravede qualche asimmetria tra Italia e Francia? 6) Una domanda per l'intervistatore... perché non fate interviste meno "sdraiate"? Cordiali saluti