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SCUDO FISCALE/ Per lo scudo fiscale fissate nuove scadenze

Pubblicazione:mercoledì 2 dicembre 2009

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In caso di rimpatrio:

- ritardi nel materiale trasferimento delle attività da parte degli intermediari non residenti (ad esempio, ritardi nell’esecuzione dei bonifici transfrontalieri o nell’incasso di assegni);

- necessità di attendere la scadenza di eventuali operazioni a termine già effettuate dall’interessato con riferimento alle attività destinate al rimpatrio;

- necessità di completare le operazioni di liquidazione delle attività ai fini del rimpatrio del relativo controvalore;
- necessità di attendere l’acquisizione della documentazione attestante la titolarità delle partecipazioni non rappresentate da titoli.


In caso di regolarizzazione:

- necessità di attendere l’esatta individuazione della composizione delle attività da regolarizzare da parte dell’intermediario non residente;

- necessità di acquisire la documentazione dell’intermediario non residente attestante l’esistenza delle attività finanziarie da regolarizzare;

- necessità di acquisire la formale redazione delle eventuali perizie di stima al fine di attestare il valore delle attività da regolarizzare diverse da quelle finanziarie (tra i quali, gioielli, oggetti d’arte, immobili).

 

Si ricorda che, nelle ipotesi in esame, gli effetti della regolarizzazione si producono fin dalla data di pagamento dell’imposta straordinaria da parte del contribuente, con riferimento all’importo indicato nella dichiarazione riservata prodotta in via definitiva all’atto della rimozione delle cause ostative: “alla rimozione di queste ultime, la dichiarazione riservata originariamente presentata deve essere sostituita da una nuova dichiarazione che evidenzia l’importo effettivamente rimpatriato. Su tale ultimo importo si producono gli effetti dello scudo fiscale anche qualora sia intervenuta un’attività di controllo nel periodo intercorrente tra la prima e la seconda dichiarazione. In sostanza, la definizione degli importi per i quali opera lo scudo fiscale è sospesa fino alla data di rilascio della seconda dichiarazione riservata” (circolare n. 49/E).

 

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