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FINANZA/ La nuova crisi partirà dalla Germania

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Stando a Sanio, il grosso errore delle banche tedesche è stato quello di voler restare sul mercato in cerca di ricapitalizzazione al fine di non dover sottostare alle regole che un piano di aiuto pubblico impone. Non sfruttando i vantaggi - scandalosi - dello schema di protezione offerto dallo Stato, hanno creato la condizione per cui i titoli tossici che hanno in pancia si apprestano a deflagrare in modo «brutale» portando con loro una serie devastante di downgrading da parte delle agenzie di rating internazionali.

 

Anche perché le “sane” banche tedesche hanno nascosti nei bilanci qualcosa come 200 miliardi di euro di titoli tossici. «Siamo pressoché certi del fatto che se le banche non cercheranno la protezione statale entro due mesi subiranno la peggiore recessione nei loro portafogli di credito di sempre», ha ricordato Sanio parlando alla conferenza annuale della BaFin.

 

E un memo riservato circolato proprio a quella riunione parlava di potenziali e ulteriori perdite per 816 miliardi di euro, due volte le riserve dell’intero settore finanziario tedesco: solo Hypo Re può “contare” su 268 miliardi di “immondizia” da scaricare, seguita da Hsh Nordbank con 105 e Commerzbank con 101 miliardi. Non male, soprattutto se inseriamo questo dato inquietante all’interno dell’intero quadro europeo: il Fondo Monetario Internazionale ha stimato infatti che le istituzioni finanziarie Ue hanno scaricato solo il 20% dei 900 miliardi di debiti tossici che hanno in pancia e devono ottenere almeno 375 miliardi di capitale fresco rispetto ai 275 delle banche Usa.

 

Finora si è continuato a nascondere l’immondizia sotto il tappeto, facendosi scudo con lo schema per le bad banks del governo che consentiva alle banche tedesche di spalmare le perdite su vent’anni (20!) attraverso un veicolo finanziario off-balance sheet: ora anche quel tempo è finito. Inizia il conto alla rovescia.



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COMMENTI
21/12/2009 - Preoccupante e nascosto (Diego Perna)

Quanto Lei scrive non si ascolta in nessuna delle emittenti pubbliche. Nemmeno sui giornali si leggono notizie del genere. Ciò che mi preoccupa è che sono certo che le sue non siano soltanto ipotesi ma dati sicuramente reali e controllabili in qualche maniera. Perchè tutti crediamo che rimandando sempre a dopo, qualcosa miracolosamente ci potrà salvare da tempi più duri e non cominciamo a prendere sin d'ora i provvedimenti necessari. Perchè i cittadini sono sempre pensati dai governi e dall'informazione come dei deficienti mentali? Perchè? Forse che così continuano a spendere ciò che non hanno più in tasca per sostenere una ripresa che non esiste. Oppure perchè alle cattive notizie ci dobbiamo abituare man mano. Il fatto è, secondo me, che il popolo è divenuto una massa informe da trascinare da una parte all'altra secondo in gusti e capricci di un cumulo di persone senza scrupoli, ma così potenti che risulta impossibile fermare. Invece forse andrebbero fermati dalla coscienza di un popolo che però ancora non è nato. Buona giornata Diego