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CRISI/ Passera: sono mancate le regole, i politici di diano da fare

Pubblicazione:venerdì 27 marzo 2009

 

«Credo che l'impegno di molte banche, e noi ci mettiamo tra queste, è enorme. Soltanto il nostro istituto ha dato linee di credito a questo Paese per 500 miliardi, quasi un terzo del Pil e questo dimostra quanto crediamo a questo Paese». Lo ha affermato Corrado Passera, consigliere delegato di Intesa San Paolo, commentando l'invito del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia sull'accesso al credito.

«Il nostro mestiere è fare credito - ha aggiunto a margine del Forum di Confagricoltura - fare credito e quindi dovunque si può si deve ed è nel nostro interesse. Ma bisogna stare molto attenti a non andare dietro al credito non buono perché questo fa male agli imprenditori buoni e al Paese nel suo insieme. Quindi - ha osservato Passera - accolgo totalmente l'auspicio di Confindustria, certamente oggi fare credito è molto più complesso e bisogna avere il coraggio di farlo, soprattutto dove gli imprenditori hanno il coraggio di investire, di mettere capitale nelle loro aziende e di andare avanti».

La crisi economica mondiale, ha detto sempre Passera a Taormina «è stata legata a mancanza di regole», e per questo ha invitato «i politici a darsi da fare». È compito loro, secondo Passera, fare le regole, proprio per evitare «macro drammi come quelli che stiamo vivendo». Ne basterebbero, ha detto il banchiere, semplicemente tre: controlli sull'eccesso di indebitamento, l'eccesso di speculazione sulle durate e le passività fuori bilancio. «Sono delle banalità - ha detto Passera - cose che, se uno vuole, scrive in un giorno. Queste tre regole sarebbero state sufficienti a evitare il disastro. Su questi tre punti sono assolutamente mancate le regole».

 

 



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