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Economia e Finanza

ALITALIA/ Sabelli: dalle ferrovie una “concorrenza” ambigua

L’amministratore delegato della nuova compagnia parla del ruolo che potranno avere i treni ada alta velocità sulla linea Milano-Roma

alitalia_terminal1R375_1set08.jpg(Foto)

L'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha detto di non essere «né un tifoso, né un talebano dell'aereo» e di essere «contento, da cittadino italiano, che sulla Roma-Milano ci sia un'alternativa tecnologica altamente importante», ma nella competizione fra aereo e treno, «le Ferrovie hanno un ruolo sul mercato quanto meno ambiguo».

Sabelli ha rilevato che «Moretti (amministratore delegato di Ferrovie) ha detto che le Fs nel 2008 hanno avuto dallo Stato 3,66 miliardi di euro, il 17% in più rispetto al 2007. Le Ferrovie sono un nostro competitor sulla Roma-Milano, ma hanno denaro dallo Stato. Quindi, competiamo con un'azienda che non è un'impresa: cominciamo, allora, a separare la contabilità sulla Roma-Milano, confrontiamoci e vediamo se c'è una competizione un fair».

Su quella che viene considerata la tratta più remunerativa in Italia, la Roma-Milano appunto, Sabelli ha annunciato che «Alitalia sta preparando un prodotto che tra due settimane potrà competere meglio con l'alta velocità; è un inizio, ma a settembre il prodotto sarà completo e competitivo».

«Dedicheremo - spiegato fra le altre cose - un pezzettino degli aeroporti solo a questa tratta, con percorsi, check in e varchi dedicati, quattro accessi in ciascuno dei due scali, in modo da ridurre il tempo di accettazione limite risparmiando 20-25 minuti. Ridisegneremo i gate, cercheremo di portare al 90% l'uso dei finger, avremo 10-11 aeroplani dedicati e 100-120 unità appositamente dedicate. Inoltre, ci saranno quattro scaglioni tariffari, novità sulle tariffe più basse, aumenteranno le miglia».

Sabelli ha infine sottolineato il miglioramento della compagnia da gennaio, quando è stata privatizzata: «Le prime tre-quattro settimane sono state veramente difficili e il nostro unico obiettivo era far volare gli aerei anche vuoti. Non abbiamo cancellato un solo volo, perché bisognava dare all'Italia e al mondo la prova provata che Alitalia c'era. È stata una sofferenza anche psicologica, ma il load factor è cresciuto e ieri era al 60% e questo è stato possibile anche grazie all'impegno del personale».

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