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GM/ La dirigenza presenta in queste ore il piano: tagli e bond. Se fallisce arriva il Chapter 11

Pubblicazione:lunedì 27 aprile 2009

Se Gm non riceverà abbastanza adesioni al suo piano di conversione delle obbligazioni in azioni, il gruppo di Detroit dovrà chiedere la protezione dai creditori facendo ricorso al 'Chapter 11' ossia all'amministrazione controllata.

 

Lo scrive la Bloomberg, secondo cui, in tal caso, gli obbligazionisti riceveranno meno di quanto previsto dal piano di conversione, o nulla.

 

Se, invece, avrà successo, il piano di conversione del debito di General Motors in azioni darà agli obbligazionisti il 10% del capitale e permetterà di ridurre di almeno 44 miliardi di dollari il debito della casa automobilistica di Detroit.

 

A presentare il piano sarà il presidente e ad della casa automobilistica, Fritz Henderson, in una conferenza stampa in programma a Detroit alle 9 ora americana (le 15 italiane). Seguirà poi una conference call con gli analisti.

 

Il nuovo piano della casa di Detroit, secondo quanto riferisce il Financial Times, comprende la chiusura di altre fabbriche, oltre alle 14 chiusure già annunciate a febbraio, e la scomparsa del marchio Pontiac.

 

Inoltre, aggiunge il quotidiano londinese, GM potrebbe rendere noti i dettagli sulle trattative in corso per vendere i marchi Hummer, Saturn e Saab.

 

Il nuovo piano di ristrutturazione di GM prevede inoltre la chiusura di un gran numero di concessionarie nel paese e un taglio drastico del numero di lavoratori stipendiati e iscritti al sindacato, secondo quanto riferiscono fonti vicino alla vicenda, citati da Bloomberg.

 

Il numero delle concessionarie dovrebbe essere ridotto a 3.600 da 6.200 e quello dei lavoratori iscritti al sindacato tagliato entro fine anno a 40.000 dai 62.000 del 2008, aggiungono le fonti.



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