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OPEL/ In Germania prende quota l’opzione Magna. Fiat poco gradita

Sembra prendere sempre più quota, in Germania, un possibile ingresso della Magna nel capitale della Opel

OpelR375_05mar09.jpg (Foto)

Sembra prendere sempre più quota, in Germania, un possibile ingresso della Magna nel capitale della Opel. Con il passare dei giorni, infatti, sono più numerosi i politici tedeschi che - secondo quanto riporta la stampa nazionale - si schierano a favore del gruppo austro-canadese.

L'ultimo, in ordine di tempo, è stato ieri il vice cancelliere e ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier (Spd), secondo il quale «la Magna è un'opzione più seria della Fiat» per la Opel. È questa, riporta infatti nella sua edizione online il quotidiano Financial Times Deutschland (Ftd), la convinzione che circola negli ambienti dell'esponente socialdemocratico candidato alla cancelleria alle prossime politiche.

Sembrano preferire la Magna, anche esponenti della Cdu, come il governatore dell'Assia, Roland Koch, il quale ha ribadito questo fine settimana al quotidiano Hamburger Abendblatt la sua contrarietà a un possibile ingresso della Fiat nel capitale della Opel. «Fiat ha problemi simili a quelli della Opel», ha commentato Koch, sottolineando che anche Torino «dovrà ridurre la capacità per sopravvivere». Prima di un'eventuale acquisizione, ha aggiunto, «la Fiat dovrebbe dissipare i dubbi che sarà solo la Opel a pagare».

Secondo l'Ftd, intanto, c'è stato un intenso scambio di telefonate tra Steinmeier, il numero uno di Magna-Europa Sigfried Wolf, il consiglio di sorveglianza del gruppo e l'ex cancelliere federale austriaco Franz Vranitzky.

E Steinmeier, prosegue il giornale, avrebbe già discusso dell'opzione Magna anche con il collega titolare dell'Economia - Karl-Theodor zu Guettenberg (Csu) - per evitare che questi prenda impegni con altri investitori.

Lo stesso Guttenberg (Csu), che dovrebbe incontrare i vertici della Magna all'inizio di questa settimana, aveva detto al settimanale Der Spiegel che la «Magna è un partner potenzialmente interessante. Naturalmente - aveva aggiunto - esamineremo seriamente un (suo possibile) ingresso» nella Opel.

Nel frattempo, riporta oggi lo Spiegel online, la Fiat si è impegnata a non chiudere alcun impianto tedesco della Opel nel caso di un possibile acquisto della controllata Gm. Sempre secondo il settimanale, la Fiat avrebbe ha inoltre garantito che un'eventuale fusione con la Opel non erediterebbe l'indebitamento del gruppo.

Nel corso del fine settimana il ministro dei Trasporti tedesco, Wolfgang Tiefensee (Spd), aveva detto al domenicale “Bild am Sonntag” che le attività della Opel in Germania dovranno essere rafforzate da un eventuale investitore nella controllata Gm. «Qualsiasi investitore dovrà rafforzare la Opel Germania - aveva detto il ministro -. Chi vuole chiudere impianti e tagliare posti di lavoro non è un partner adatto per la Opel».

Da parte sua lo Spiegel, che attribuisce le indiscrezioni e un non meglio identificato insider a Torino, scrive che non necessariamente la Fiat garantirebbe le attuali capacità degli impianti tedeschi della Opel (Ruesselsheim, Bochum, Eisenach e Kaiserslautern).

La Fiat, prosegue il settimanale, sarebbe disposta al compromesso riguardo al nome del possibile nuovo gruppo, che potrebbe chiamarsi FiatOpel oppure OpelFiat.

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