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Economia e Finanza

FIAT/ Accordo per il 35% di Chrysler, i sindacati americani al 55% e Daimler fuori

Continua il conto alla rovescia per l'alleanza tra la Fiat e la Chrysler, in vista del termine di giovedì. Ecco un aggiornamento sulle trattative

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Continua il conto alla rovescia per l'alleanza tra la Fiat e la Chrysler, in vista del termine di giovedì fissato dal presidente Barack Obama per concedere altri 6 miliardi di dollari alla casa di Detroit. I tasselli del puzzle dell'alleanza iniziano a quadrare: il sindacato Uaw, la potente organizzazione americana dei lavoratori dell'auto, dopo i canadesi di Caw, ha raggiunto l'accordo con le due società e con il governo americano, per la riduzione del costo del lavoro.

L'intesa prevede - secondo quanto riporta il Wall Street Journal - per il Lingotto un'eventuale quota fino al 35%, al sindacato andrebbe invece il 55% della Chrysler ristrutturata a fronte del del 10% destinato al governo americano e ai creditori garantiti. Nell'ambito dell'accordo il Uaw dovrebbe anche ottenere una rappresentanza nel consiglio di amministrazione della casa automobilistica. L'intesa prevederebbe inoltre la creazione di 4.000 posti fra i lavoratori aderenti al sindacato e la produzione negli stabilimenti americani di almeno un'auto piccola targata Fiat.

Daimler si è invece accordata per cedere a Cerberus il proprio 19,9% e cancellare gli 1,5 miliardi di dollari di prestiti estesi a Chrysler quando ne ha ceduto a Cerberus la quota di maggioranza nel 2007. Nell'ambito dell'accordo, la casa automobilistica tedesca verserà inoltre 600 milioni dollari nei prossimi tre anni nelle casse del fondo pensione per i dipendenti ex Daimler Chrysler.

La Fiat, secondo fonti citate da Automotive News, sarebbe disponibile anche ad accettare una bancarotta pilotata di Chrysler attraverso il ricorso al Chapter 11. Finora gli investitori e le banche hanno rifiutato le ipotesi di compromesso avanzate dal Tesoro, ma Sergio Marchionne vuole comunque concludere l'alleanza. Il sindacato Uaw definisce dolorose le concessioni fatte, ma sostiene che l'intesa «consente di sfruttare la seconda chance per la sopravvivenza di Chrysler».

La ratifica dovrà avvenire entro il 29 aprile e la Uaw si augura che gli sforzi richiesti agli attuali dipendenti e ai pensionati della casa automobilistica americana «facciano sì che anche gli altri protagonisti della trattativa si adoperino per una conclusione positiva» della vicenda.

Cerberus sta lavorando intanto con Daimler per la cessione della quota controllata ancora da quest'ultima in Chrysler, pari a circa il 20%. L'amministratore delegato della Chrysler, Robert Nardelli, spiega che lo staff della più piccola delle case automobilistiche americane sta lavorando «diligentemente per finalizzare l'alleanza con Fiat e ristrutturare la società entro il 30 aprile».

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