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LAVORO/ Accordo ministero-sindacati per sostegno agli interinali

Il ministero del Welfare, le agenzie per il lavoro e i sindacati hanno raggiunto un accordo per una azione sperimentale per il sostegno al reddito e la formazione dei lavoratori in somministrazione (gli interinali)

Il ministero del Welfare, le agenzie per il lavoro e i sindacati hanno raggiunto un accordo per una azione sperimentale per il sostegno al reddito e la formazione dei lavoratori in somministrazione (gli interinali), una categoria che ha particolarmente risentito della crisi economica. Per quei lavoratori che hanno al loro attivo almeno 78 giorni di 'missione' in un'azienda e che da 45 giorni non trovano un nuovo impiego sara' possibile chiedere un contributo economico una tantum di 1.300 euro e un voucher formativo.

L'intesa - spiega il ministero del Welfare in una nota - «mira alla realizzazione di un'azione sperimentale di politiche attive e passive destinata a sostenere i lavoratori in somministrazione, in particolare gli over 40 eventualmente con figli a carico, non percettori di ammortizzatori sociali» in attesa che si riavviino le missioni. La platea potenziale è di circa 31.000 persone.

Al centro dell'intervento - spiega ancora il ministero - c'è il «patto di attivazione», gestito dalle Agenzie e sottoscritto dal lavoratore, «nel quale si definisce un percorso individuale che integra sostegno al reddito, formazione per l'aggiornamento delle competenze, proposte di lavoro e sistema sanzionatorio nel caso di rifiuto di offerte “congrue”». Ai destinatari di questa 'azione pilota' viene riconosciuto un contributo economico del valore di 1.300 euro, indicativamente pari - precisa il ministero - all'indennità di disoccupazione con requisiti ridotti. E' previsto infine l'erogazione di voucher formativi dell'importo di 700 euro per ciascun beneficiario dell'azione, disponibili presso le Agenzie di somministrazione.

Obiettivo strategico dell'intesa - conclude il ministero - «è realizzare un'azione di workfare che estenda la copertura per i periodi di disoccupazione anche ai lavoratori che attualmente ne sono sprovvisti, coniugandola con interventi di riqualificazione e ri-attivazione, e promuovendo il contatto e l'interazione tra operatori dei servizi per il lavoro privati e percettori di ammortizzatori sociali».

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