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G8 ENERGIA/ Allarme investimenti, occorre agire sul prezzo del petrolio

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È un allarme per il rallentamento degli investimenti quello che emerge dalla prima sessione del G8 dei ministri dell'energia, dedicato al confronto con le prime 20 aziende del settore che hanno comunque garantito un impegno a mantenere alto il livello di investimenti sollecitando però ncentivi ed un quadro di regole certe.

L'esigenza di forti investimenti per evitare che nei prossimi anni ci sia una carenza di offerta di energia rispetto alla domanda è renata in particolare dal prezzo del petrolio, troppo basso, e da altri fattori come l'impatto della stretta creditizia sulle aziende, ha indicato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, citando i dati dell'Agenzia internazionale dell'energia sull'impatto della crisi, e sottolineando che il G8 dell'energia potrebbe muoversi nella direzione di sollecitare interventi per mantenere il petrolio stabilmente ad un prezzo equo. Occorre, ha sottolineato il ministro, 'favorire la trasparenza e stabilita' dei mercati. Prezzi sostenibili ed equilibrati ci consentono di meglio coniugare crescita economica, sviluppo tecnologico, tutela dell'ambiente'. Prezzi bassi del petrolio, invece, 'possono favorire la ripresa della crescita dell'economia ma scoraggiano gli investimenti in efficienza energetica, fonti rinnovabili, riduzione delle emissione'. Il compito dei governi sara' quello di 'assicurare un quadro il piu' possibile condiviso su scenari e regole del settore'. Mentre le aziende energetiche, dice Scajola, 'devono mantenere il livello di investimenti per evitare rischi di nuove tensioni sui mercati non appena ripartira' la domanda all'uscita dalla crisi'. Anche il presidente dell'Eni, Roberto Poli, ha sottolineato l'importanza di mantenere il prezzo del petrolio in 'una fascia ragionevole' di prezzo, una 'fascia ideale' per contemperare 6 'diverse esigenze' influenzate dal valore del barile. Il petrolio intorno 'ai 60-70 dollari' consentirebbe 'di garantire un adeguato ritorno per i produttori, sostenere la crescita economica globale, incoraggiare investimenti in efficienza, prevenire la conversione dell'agricoltura dal cibo ai biocarburanti, incoraggiare investimenti in energie rinnovabili, incoraggiare investimenti in tecnologia avanzate'.



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