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Economia e Finanza

BCE/ Bini Smaghi: le riduzioni dei tassi ai clienti sono possibili se le banche ci stanno

Lorenzo Bini smaghi commenta il recente taglio BCE e la sua incidenza su mutui e inflazione in un'intervista a Mattino Cinque

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La Banca Centrale Europea ieri ha portato il costo del denaro all’1%, tagliando i tassi di 25 punti base: si è raggiunto così il minimo storico dal 1999, quando l’istituto di Francoforte ha iniziato a gestire la politica monetaria della “zona-euro”. Questo dovrebbe portare ad un abbassamento dei tassi dei mutui, in quanto incide direttamente sul loro parametro di indicizzazione, l’Euribor.

«Per ora ci atteniamo a questo livello, ed è importante che le banche ora passino questa riduzione dei tassi anche alla loro clientela»: così commenta Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della stessa BCE dal 2005, in un’intervista a Mattino Cinque sull’omonima rete Mediaset. E aggiunge: «Ai livelli attuali dell'Euribor e aggiungendovi lo spread applicato dalle banche, i mutui ora dovrebbero costare tra 2,50%-2,80».

A proposito del tempo necessario per vedere una riduzione delle rate, Bini Smaghi spiega che «negli ultimi mesi c'è stato un passaggio dai tassi ufficiali a quelli di mercato: l'Euribor è all'1,30 e rispetto a sei mesi fa c'è una riduzione notevole, di circa 300 punti base. Dunque si vede il passaggio, ma bisogna un po' insistere perché le banche lo facciano».

Passando all’argomento “inflazione”, Bini Smaghi si esprime così: «In questo momento l'inflazione sta scendendo ed è una cosa positiva perché crea potere d'acquisto. Noi ci aspettiamo che nei prossimi mesi potrebbe arrivare vicina allo zero e addirittura essere negativa ». Ovviamente non sarà così a lungo: «poi lentamente tornerà verso i livelli normali».

In chiusura, il membro del direttivo dell’Eurotower non poteva tralasciare di dare un’opinione sulla crisi economica in atto: «c'é molta incertezza ed è difficile fare previsioni. Credo che gli ultimi due trimestri, l'ultimo del 2008 e il primo del 2009, sono stati molto peggio del previsto e c'é stato un crollo generalizzato in tutto il mondo. La velocità dovrebbe ridursi nei prossimi mesi, ci sono dei segnali di miglioramento e verso la fine dell'anno dovremmo vedere segni positivi».

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