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BANKITALIA/ Saccomanni: al Sud le banche siano più lungimiranti

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«Abbiamo chiesto alle banche, in questa eccezionale situazione, soprattutto nel Mezzogiorno, di essere più lungimiranti che in condizioni normali, prestando speciale attenzione alle prospettive di medio-lungo periodo della clientela». E' quanto ha affermato il direttore generale della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni nel suo intervento a Napoli alla presentazione del rapporto l'Economia della Campania nel 2008.

Per Saccomanni «divari sfavorevoli al Mezzogiorno permangono nelle condizioni di accesso al credito e di costo dei finanziamenti» delle imprese. Divari che, secondo il direttore generale, «riflettono tuttavia fattori strutturali, di contesto e fra gli altri la più elevata rischiosità delle imprese

meridionali, il maggior tempo e costo di recupero dei crediti».

Secondo i dati della Banca d'Italia a fine marzo i prestiti bancari al complesso delle imprese risultavano in aumento sia per le imprese medio-grandi (4,6 al Sud contro il 4,9% al Centro Nord) che per quelle piccole (+1% in tutta Italia). Tassi «fortemente ridotti rispetto a quelli elevati che erano prevalsi fino a tutto il 2007». Il rallentamento dei prestiti ha riflesso inoltre l'attenuarsi della domanda di finanziamenti da parte della clientele a causa della crisi, mentre «si osserva anche un inasprimento delle condizioni dell'offerta».

Da parte delle banche c'è inoltre un restringimento della selezione del merito di credito.

Preoccupa infine, secondo Saccomanni, «la forte crescita degli impieghi 'incagliati' (con temporanea difficoltà di pagamento) più accentuata per le imprese del Mezzogiorno».

 

 



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