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Economia e Finanza

CRISI/ Berlusconi: non abbiamo lasciato solo nessuno

Rifiuti, terremoto, Alitalia: il governo ha risposto a tutte queste emergenze e per la crisi economica non ha lasciato nessuno da solo. Lo dice il presidente del Consiglio

Rifiuti, terremoto, Alitalia: il governo ha risposto a tutte queste emergenze e per la crisi economica non ha lasciato nessuno da solo. Lo dice il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista a “Tef Channel”, canale satellitare della piattaforma Sky.

«Siamo riusciti a risolvere il problema della gestione, che è una tragedia anche per l'immagine dell'Italia all'estero, dei rifiuti di Napoli; siamo riusciti ad evitare il fallimento e la consegna in mani straniere dell'Alitalia; siamo riusciti a organizzare molto bene (e domani io sarò in Abruzzo perché cominciamo con i cantieri della ricostruzione), tutte la situazione del dopo terremoto».

«Non abbiamo lasciato nessuno da solo - sottolinea - nel momento della crisi, abbiamo messo lì 34 miliardi a disposizione come ammortizzatori sociali, abbiamo esteso la cassa integrazione praticamente a tutti e siamo lì a reggere una situazione che purtroppo lo sappiamo bene ha una origine soprattutto psicologica e che vede invece i giornali della sinistra e l'opposizione di sinistra al nostro governo predicare e cantare tutti i giorni la canzone del pessimismo, del disfattismo, del catastrofismo».

Berlusconi sottolinea che ci sono in Italia intere «categorie di persone che nulla hanno da temere dalla crisi che invece hanno cambiato le loro abitudini di acquisti»E cita, tra queste, i tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici «che hanno avuto più soldi dell'anno passato. che non hanno nessuna possibilità di perdita del posto di lavoro e che hanno fruito come tutti gli altri degli abbattimenti di prezzo dovuto al calo del prezzo del petrolio, risparmi nel riscaldamento della casa, nella benzina dell'automobile, nella bolletta della luce». E poi i 16,5 milioni di pensionati che «continueranno a ricevere le loro pensioni» e i 14 milioni di dipendenti privati, nessuno dei quali ha perso il posto di lavoro. «Sì - conclude - abbiamo cinque sei milioni di lavoratori autonomi che hanno dei rischi ma nessuno viene lasciato da solo dallo Stato».

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