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Economia e Finanza

CONSOB/ Cardia: regole condivise e trasparenza per ridare fiducia ai mercati

Potrebbe essere l'ultima relazione annuale di Lamberto Cardia da presidente Consob (il suo mandato scade nel giugno dell'anno prossimo)

Potrebbe essere l'ultima relazione annuale di Lamberto Cardia da presidente Consob (il suo mandato scade nel giugno dell'anno prossimo). Forse per questo il tradizionale incontro col mercato che si è svolto a Palazzo Mezzanotte, dove una volta si svolgevano le contrattazioni di Piazza Affari, è stata soprattutto l'occasione per fare un consuntivo e delineare gli auspici e le linee guida per quello che dovrebbe ancora essere fatto in futuro.

Ciò dopo che la crisi finanziaria ha messo in luce l'esigenza di armonizzare le regole a livello non solo europeo ma anche internazionale, perchè la tutela del risparmiatore non può essere messa a repentaglio dalla concorrenza tra ordinamenti.

Un assetto "concorrenziale", infatti, necessariamente tende ad accentuare «pratiche di vigilanza dal "tocco leggero"», come le ha definite Cardia. Così, il presidente della Consob vede con favore il tentativo di dar vita a un sistema europeo di vigilanza finanziaria (si parla di un'authority centrale con poteri vincolanti), per coordinare la sorveglianza dei gruppi transnazionali e definire un «libro delle regole da applicare a tutti gli operatori».

Viene sollecitato un approccio globale alle regole di applicazione del fair value: anche se la «validità del principio in sè non deve essere messa in discussione» – è opportuno che la revisione delle modalità con cui viene messo in atto sia coerente con gli standard americani e internazionali. O, ancora, viene richiamata la necessità di definire una strategia «regolamentare, stabile e coordinata» sulle vendite allo scoperto, pratica che era stata sospesa nell'emergenza a macchia di leopardo sui diversi mercati. Ma alla fine, ha sottolineato Cardia, non si può confidare solo sull'efficacia di regole calate dall'alto, «è il sistema che deve cambiare». In sostanza sono i principi che devono essere condivisi. Perchè «senza trasparenza e correttezza non c'è fiducia e senza fiducia non c'è stabilità».

(fonte: Il Sole 24Ore)

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