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SCENARIO/ Pelanda: al G20 il patto tra Usa e Cina che fa fuori l’Europa

Obama ha dichiarato la fine del G8. Ma il nuovo “club” - il G20 - sarà soltanto la cornice di un G2 sino-americano che esclude gli europei. La debolezza economica Usa ha avuto ragione sui criteri della democrazia e del mercato. Ma includere nel governo globale un regime nazionalsocialista presenta molti rischi…

obama_making-changeR375.jpg (Foto)

Obama ha dichiarato la fine del G8. La gestione dell’economia globale passerà al G20, il quale comprende le nazioni che rappresentano l’85 per cento del Pil mondiale. Si tratta di una scelta storica con conseguenze enormi che è meglio valutare subito per tentare di correggere quelle negative.

La missione principale del G8 era quella di coordinare le principali potenze economiche del mondo di allora per la prevenzione e gestione di crisi a raggio mondiale. Nell’ultimo decennio sono emerse nuove potenze economiche, quali Cina, India, Brasile, e le democrazie occidentali più la Russia rappresentano una quota minore della ricchezza mondiale. Prima o poi sarebbe stato quindi necessario coinvolgere le nazioni emergenti perché senza di loro non avrebbe avuto senso realistico parlare di gestione comune del mercato globale.

Ma ci sono, anzi c’erano, diversi modi per allargare il club. Uno di questi - proposto nel mio libro “La grande alleanza” nel 2007 - era quello di includere nel G8 altre democrazie, quali l’India, il Brasile, l’Australia, e via dicendo, in modo da formare un gruppo omogeneo di nazioni leader basate sul modello di “capitalismo democratico” e con interessi comuni non solo economici, ma anche di sicurezza. Tale “Lega delle democrazie”, adottando il nome che McCain diede nella campagna elettorale del 2008 al concetto di “Grande alleanza”, sarebbe stato un organismo più solido di governo globale.

Quale differenza con il G20? Questo include la Cina ed altri paesi basati sul modello di capitalismo autoritario. I loro interessi fondamentali sono diversi da quelle delle democrazie. La loro stabilità interna è esposta alla volatilità perché i cambi di potere, per assenza di istituzioni democratiche, avvengono attraverso conflitti non regolati che facilmente possono sfociare in destabilizzazioni. Quanto tranquilli possiamo stare nell’avere la Cina non solo al centro del mercato globale, ma anche, d’ora in poi, con il potere di influenzarne gli standard?


COMMENTI
01/10/2009 - invasione cinese (alberto cremona)

Perefetto!Gli americani ci stanno vendendo a un regime criminale come quello cinese.Ecco spiegata anche la ripugnante invasione cinese dell'Italia:chi e perchè dà tutti questi visti ai cinesi e tollera che ce ne siano decine di migliaia clandestini che continuano ad arrivare?Ma i nostri padroni!

 
28/09/2009 - A pensar male.... (Roberto Alabiso)

Meno male che qualcuno capisce quanto sta accadendo. Ma l'Europa avrà la forza prima per chiedere, poi per ottenere, il G2. Sembrerebbe che lo scopo prefissato, gli Stati Uniti lo abbiano raggiunto. Per pensare sempre male, dice qualcuno che a farlo si sbaglia meno, non è che tutto era organizzato già prima della Lehman?