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ALITALIA/ Petrolio e Ryanair i veri pericoli del 2010

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Il sorpasso è già avvenuto nei fatti da un paio d’anni per quel che riguarda i voli tra l’Italia e l’Unione Europea. Ryanair è ormai lo strumento più importante, rispetto ad Alitalia, per il turismo del nostro paese. Oltre che sui voli intercontinentali (dove però Ryanair non opera), su quelli interni Alitalia è invece ancora avanti.

 

Per quanto?

 

Non per molto, perché Alitalia dovrà fare dei passi indietro, dato che l’Alta velocità ferroviaria sta aggredendo tutte le roccaforti della compagnia italiana. Inoltre, Ryanair ha dei ritmi di crescita notevoli. La metà dei voli che la compagnia irlandese sta per aprire da Bari e Brindisi sono domestici. Ci sono poi molti aeroporti che stanno valutando quello che è stato l’esempio di Bologna (vocato a clientela business), dove dopo l’apertura di voli Ryanair c’è stato un aumento di nuovi passeggeri, cioè non sottratti alle compagnie tradizionali. La compagnia irlandese potrebbe quindi presto espandersi a Verona e a Torino.

 

Tra poco la nuova Alitalia compirà il suo primo anno di attività. Che bilancio si sente di fare di questo anno?

 

È stato il più turbolento per l’aviazione civile dopo la seconda guerra mondiale, peggiore del 2001. In Italia, inoltre, c’è stato l’avvento dell’alta velocità ferroviaria e le low cost hanno portato avanti i loro piani di sviluppo. Per fortuna il prezzo del petrolio è rimasto basso, altrimenti la situazione sarebbe stata ulteriormente aggravata. Per Cai ci sono stati problemi che non sono ancora completamente risolti, come quello del doppio brand Alitalia-AirOne e del rapporto con Air France, che ancora non è stato totalmente equilibrato. Il mio giudizio sull’operato di Alitalia è comunque sopra la sufficienza: se dovessi esprimermi con un voto darei un 6+.

 

E come pensa che sarà il 2010?

 

Molto dipenderà dal prezzo del petrolio, perché se dovesse tornare ai livelli del 2008 bisognerà fare dei passi indietro.

 

Il prezzo del petrolio è davvero così determinante rispetto ad altre strategie di Alitalia quali l’ampliamento dei voli intercontinentali?

 

Per avere successo nei collegamenti intercontinentali occorre avere un aeroporto di riferimento estremamente efficiente. Se Fiumicino continua a essere tra gli aeroporti europei con il maggior numero di bagagli persi per i voli in transito, è chiaro che i passeggeri saranno meno propensi a utilizzarlo.

 

Cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione?

 

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