BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ALTA VELOCITA’/ Ecco perché i biglietti dei treni veloci sono così cari

Pubblicazione:

Trenitalia_Biglietteria_R375.jpg

L’alta velocità ferroviaria è finalmente una realtà in Italia. Roma e Milano sono collegate in meno di tre ore e molti collegamenti tra le maggiori città d’Italia cominceranno a fare concorrenza al trasporto aereo.

 

Questi elementi positivi ne vedranno un altro molto importante a partire dal 2011; infatti dall’anno prossimo vi sarà la concorrenza nel settore dell’alta velocità a Trenitalia da parte di NTV. Questa nuova società, partecipata da importanti imprenditori italiani e da soci finanziari e industriali di rilievo, ha in progetto di conquistare il 20% della quota di mercato in pochi anni. Questa sfida è essenziale per l’Italia, in quanto solo con la concorrenza la qualità del servizio potrà vedere un forte miglioramento.

 

Nelle ultime settimane, dopo l’entrata in funzione della linea ad alta velocità, vi sono state grandi polemiche per i disservizi che hanno afflitto tutta la rete ferroviaria italiana in seguito all’ondata di gelo e neve. La problematica maggiore è stata quella che molti treni hanno subito enormi ritardi. Di conseguenza migliaia di passeggeri di Trenitalia sono stati lasciati dentro ai convogli al gelo.

 

Molte responsabilità sono state date a Trenitalia, l’operatore ferroviario monopolista. Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, la quale possiede il 100% dell’azienda, ha reagito duramente affermando che la responsabilità non era del monopolista. Moretti non ha tutti i torti. Le responsabilità, infatti, non erano tanto di Trenitalia quanto di Rete Ferroviaria Italiana, che ha permesso ai convogli di circolare, nonostante non fosse in grado di assicurare un servizio di qualità sufficiente.

 

Un’altra polemica, passata in secondo piano a causa dell’emergenza, è stata relativa alle tariffe del FrecciaRossa. L’amministratore delegato di FS ha affermato che il nuovo servizio ad alta velocità è la “nuova metropolitana” d’Italia. La nuova metropolitana è abbastanza cara, ma questo non deve stupire. Gli operatori devono pagare l’affitto della rete ferroviaria, la quale è costata circa 35 miliardi di euro per un costo al chilometro superiore ai 30 milioni di euro.

 

Questo costo è stato triplo rispetto a quello che si è registrato in Spagna e Francia e di conseguenza i viaggiatori e i cittadini pagheranno questo sovrapprezzo. Gli utenti, teoricamente, dovranno pagare il prezzo eccessivo dell’infrastruttura tramite una tariffa del biglietto maggiore, mentre i cittadini contribuiranno con la tassazione generale alla differenza tra quanto pagato dagli operatori come canone d’accesso e il costo di costruzione e di mantenimento dell’infrastruttura. Questo gap di competitività di costo sarà pagato in parte anche dagli altri operatori che entreranno nel mercato a fare concorrenza a Trenitalia.

 

Possono essere riscontrate due problematiche rispetto alle tariffe applicate per il nuovo servizio ad alta velocità. La prima riguarda la determinazione degli aumenti dei prezzi dei biglietti. La seconda è invece relativa alla tariffa italiana confrontata a quella di altri paesi europei.

 

CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO, CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


  PAG. SUCC. >