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ALITALIA/ Compleanno meno amaro grazie ai tre “soci” di Colaninno

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Il ricavo medio per passeggero di Alitalia sarà probabilmente inferiore di circa il 15% alle previsioni, a causa di un mercato in forte contrazione. I dati di bilancio della compagnia italiana saranno un po’ peggiori rispetto alle previsioni, ma non troppo. Come è stato possibile?

 

Vi sono certamente due fattori esterni e uno interno che hanno influenzato delle perdite “limitate” a circa 300 milioni di euro. In primo luogo la compagnia ha potuto comprare le scorte di carburante nel momento in cui il prezzo del petrolio era ai minimi. Questo ha permesso un risparmio per diverse decine di milioni di euro, proprio nel momento in cui le altre compagnie scontavano i prezzi esorbitanti del petrolio raggiunti nel 2008. Questo vantaggio competitivo verrà meno nel 2010 e dunque Alitalia troverà maggiori difficoltà nel competere.

 

Il secondo vantaggio competitivo è di natura regolatoria. La legge 166 del 2008 ha permesso al vettore italiano di mantenere una posizione monopolistica sul mercato domestico. Questo non si è tradotto automaticamente in un incremento di prezzo dei biglietti domestici, ma probabilmente in una stabilizzazione dei ricavi.

 

Questo dato è estremamente negativo per i viaggiatori italiani nel momento in cui si confronta con l’andamento del prezzo medio del biglietto nel mercato, il quale ha visto una caduta di circa il 20%. Alitalia ha potuto probabilmente mantenere i prezzi stabili pur in un contesto di crisi. Questa “colpa” non è certo attribuibile alla compagnia aerea, che ha l’obbligo di minimizzare le perdite, ma al legislatore che ha permesso di sfavorire tutti i passeggeri del mercato domestico.

 

Un terzo elemento che ha permesso ad Alitalia di “limitare” le perdite a circa 300 milioni di euro è interno e deriva da una razionalizzazione dell’azienda, che ha visto nella privatizzazione un passo verso una maggiore efficienza. Certo i livelli di costo delle compagnie low cost sono distanti, ma un costo per posto chilometro offerto di circa 7 centesimi è un risultato positivo, vista anche la rifocalizzazione sul mercato domestico.

 

Alitalia ha avuto un primo anno molto difficile, con delle perdite poco superiori alle aspettative. Certo il 2010 non sarà facile e il futuro della compagnia di bandiera dipenderà quasi interamente dall’andamento del mercato.



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COMMENTI
14/01/2010 - E' BELLO AVERE AMICI GENEROSI CON I SOLDI NOSTRI (Z sara)

..E scriviamo pure da qualke parte ke questa pseudo-privatizzata Alitalia tra i tanti amici ha anche quelli che con i soldi dei contribuenti continuano a fare i generosi, per esempio il Ministero della Difesa ke la sceglie per trasportare i suoi militari all'estero (ma probabilmente perche' ha vinto una gara con le altre compagnie ke operano sul mercato italiano), oppure il Ministero degli Affari Esteri che le fa pubblicita' gratis in uno spot che riguarda il viaggiare sicuri. E no, mi dispiace, il risultato in realta' e' molto peggiore di quello che sembra, perke' nell'analisi manca la valutazione di tutti quegli aiutini di cui hanno potuto usufruire gli abili imprenditori, inclusa la totale assenza del Garante LETTA ke gli ha permesso di violare gli accordi indisturbati, la stampa quasi totalmente asservita che disinforma i cittadini, la privazione del diritto allo sciopero dei lavoratori tramite sotterfugi, un presidente ENAC che e' l'Emilio Fede della situazione, etc...insomma uno scenario artificiale senza interferenze...che impedisce di capire come realmente se la cava questa nuova Alitalia. Sarei anke curiosa di sapere come viene fatto il paragone tra i dati quando la compagnia di prima aveva molti piu aerei e serviva molte piu destinazioni. Immagino che i dati siano in proporzione alle nuove dimensioni della compagnia altrimenti anke questo dato non avrebbe senso.

 
14/01/2010 - Compleanno CAI (Guido Gazzoli)

Io direi che Colaninno e Sabelli di amici ne hanno avuti tantissimi , amici ovviamente molto interessati. Finchè il trasporto aereo in Italia sarà gestito in questo modo (e ci metto pure l'altro baro di queta partita , la Ryanair) allora esisteranno due cornuti e mazziati in questo panorama : il lavoratore ed il cliente. Gazzoli Guido