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FINANZA/ Il “vulcano” Germania è pronto a bruciare l’Europa

Euro_ScintilleR375.jpg (Foto)

 

Nel caso estremo di uscita dall’eurozona, infatti, l’Italia potrebbe reagire al default svalutando la moneta per rendere conveniente l’export: non avendo più debiti per via del fallimento, sarebbe tecnicamente persino possibile una svalutazione del 50%. Il che rappresenterebbe un incubo per tutti i concorrenti europei poiché, disponendo il nostro paese di imprese in grande quantità e di grande qualità, la svalutazione shock di un’eventuale nuova lira produrrebbe la distruzione del settore manifatturiero di tutti i paesi mediterranei, Spagna , Francia e Turchia incluse, a favore dell’Italia.

 

Inoltre il 50% del nostro debito pubblico è in mani straniere, il che significa che immediatamente i governi inizierebbero a trattare per avere una restituzione anche parziale del credito: poiché esso viene usato principalmente ai fini pensionistici, diversi governi sarebbero disposti a fare di tutto perché almeno il 30% del debito sia pagato, come nel caso argentino. Solo il 15% dei Bot è realmente in mano a investitori italiani individuali, una fetta di cittadini per cui comunque sarebbe possibile approntare una sorta di rete di salvataggio.

 

Non è questione di maggior abitudine a gestire le emergenze, è che colpire l'Italia significherebbe far male a tutti tranne che a noi. Le “tre sorelle” non fanno sconti, semplicemente sanno dove, chi e quando colpire. Per ora, i bersagli sono altri: Irlanda, Grecia, Spagna e Islanda. Ma, guarda caso, del vulcano tedesco che rischia di far esplodere tutto, nessuno parla. Nemmeno quei geni straordinari delle agenzie di rating. L’attesa, però, sta per finire.

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COMMENTI
14/01/2010 - La crisi la vede chi ce l'ha (Diego Perna)

Egr. Dott. Bottarelli io la leggo sempre volentieri e devo dire che non aspetto un Armageddon, ma sinceramente un cambiamento di "qualcosa" che non riesco a ben definire nè saprei sinceramente come si potrebbe fare realmente senza smantellare quello che c'è di buono ,anche se poco. Però Le garantisco che sentir dire in giro che c'è una ripresa, che prima le tasse si riducono ma che poi subito dopo siamo in crisi ecc.ecc. bla bla bla,va un pò girar le sfere a chi la situazione economica e quella politica non gli fanno vedere nè luci in fondo al tunnel nè luci in genere da nessuna parte( penso a chi perde il lavoro o alle imprese che chiudono e non sono poche) Certo la situazione difficile pesa solo o maggiormente su di alcuni, non su tutti, pertanto sempre ognuno potrà avere i suoi punti di vista ma sapere che banche e banchieri e chi ci lavora dentro o altre figure di "tutto rispetto" per grandi responsabilità che hanno nella gestione di enti pubblici ecc. , hanno buste paga che un comune mortale non riuscirebbe ad guadagnare in 12 vite di lavoro, è veramente ingiusto, (anche se può sembrare populqualunquistademagogico).

 
14/01/2010 - Supposta crisi Tedesca (Emidio Luzi)

Crisi! Crisi! Crisi! Bene! Soluzioni? Quali? Secondo me la situazione è migliore oggi che un anno fa per il semplice motivo che si è presa una maggiore consapevolezza e gia molte ristrutturazioni aziendali sono state fatte. Molte svalutazioni sono state inserite a bilancio. Per chi conosce il funzionamento dei bilanci pubblici le spese che i vari parlamenti hanno approvato un anno fa o anche alcuni mesi fa per sostenere finanza e sistema produttivo, solo adesso stanno entrando in circolo, tanto è vero che le banche centrali parlano di exsit strategy. I soldi delle varie FED si sostituiscono per far posto ai soldi stanziati dai governi. L'accenno all'impasse del Governo tedesco; ebbene li vi è stato un errore di strategia politica da parte del Cancelliere tedesco: quello che accadde al Presidente del Consiglio Berlusconi con l'UDC dell'onorevole Casini sta accadendo oggi in Germania: prevedo prossime elezioni in quel paese, ma non per motivi econimici, ma politici: in situazioni di difficoltà economica le scelte devono essere rapide, precise. Buona giornata a tutti. Complimenti a tutti voi della redazione per la bellezza del sito.

 
14/01/2010 - AL LUPO, AL LUPO ! (Pierluigi Piccinini)

sig. Bottarelli penso d'aver letto tutti i suoi pezzi qui su ilsussidiario.net (da 1 anno). Lei è simpatico, parla schietto, tocca argomenti interessanti. Il suo taglio catastrofista poi fa presa. Però. Tutti i suoi allerta per catastrofi prossime venture ad ora si sono rivelati ....... diciamo intempestivi, valà. A memoria: Catastrofi a cascata arriveranno dal dissesto finanziario di alcuni paesi dell'est europeo (in primis Ungheria, Ucraina, Russia) travolgendo in primis le banche austriache fortemente esposte in quell'area; Austria sul lastrico e con lei il sistema bancario EU. è successo? Lettonia in semidefault, molte banche svedesi ivi esposte, buco che le travolgerà e con loro il sistema bancario UE. è successo? Sistema bancario Cinese soggetto a logiche politiche di erogazione a pioggia del credito, prescindendo da valutazioni di affidabilità dei richiedenti, per pompare artificiosamente il PIL cinese; sarà un disastro. è successo? Spagna, gonfiatasi come un rospo con la bolla immobiliare, s'è rovinosamente afflosciata, le finora intonse banche spagnole capitoleranno e con loro il sistema bancario UE. è successo? Il buco miliardario di Dubai darà il via a cascata a buchi a catena nel sistema bancario mondiale. è successo? Sulle banche tedesche ha scritto tante volte, sarebbe il vero buco nero del sistema bancario EU. visto niente? C'erano poi sist. bancario UK, Irlanda, carte di credio USA, bolla crediti immobili commerciali, ...

RISPOSTA:

Default dell'Est? Forse era distratto nel farmi le pulci ma due settimane fa l'Austria è stata costretta a nazionalizzare una banca per salvarla. I cds dei paesi ex comunisti sono alle stelle. La Spagna è finita nel mirino delle società di rating insieme a Grecia, Irlanda e Islanda. Le insolvenze su carte di credito in Usa hanno toccato il record storico un mese fa. La Cina è finita non a caso nel mirino dei vulture funds per la bolla immobiliare e i dati macro truccati. La Germania e il suo sistema bancario sono al collasso, lo ammettono Bundesbank e Bafin. Certo, se lei vuole l'armageddon del giorno dopo resterà deluso, certi processi necessitano di tempo e le correzioni sono sempre probabili. Un consiglio per il futuro: non legga solo me, ma anche i giornali. Mediamente, con un mese di ritardo, confermano con le notizie ciò che scrivo. Cordialmente (Mauro Bottarelli)