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BORSA/ Petrolio e dollaro: due buone occasioni per il 2010

Osservando l’andamento dei movimenti del prezzo delle valute è possibile prevedere il trend di alcune commodity

Petrolio_Barili_OroR375.jpg (Foto)

Per quanto riguarda il mercato valutario e il mercato delle materie prime, come ci fa notare Ashraf Laidi, analista di CMC Markets, in questa fase non esiste la correlazione inversa tra il prezzo del crude oil e del cambio euro/dollaro e riteniamo che la forza del dollaro si farà sentire nei confronti dell’euro e della sterlina inglese per tutto il primo trimestre di quest’anno.

 

Essenzialmente, il declino del 5% dell’euro nei confronti del dollaro registrato a dicembre potrebbe essere stato accelerato semplicemente dall’aggiustamento delle posizioni tipico di questo periodo dell’anno, ma certamente alcune notizie macroeconomiche hanno giocato un ruolo importante: il deterioramento dell’economia in Grecia e in Spagna e la mancanza di progressi fiscali, come richiesto dai criteri di Maastricht, in Francia e in Italia.

 

Aggiungendo nell’equazione anche il comportamento del prezzo del petrolio, possiamo osservare come in questo momento continui la debolezza della correlazione positiva tra il cambio euro/dollaro e il prezzo del Crude Oil, ma questa volta riflette un comportamento positivo del petrolio e uno debole dell’euro (invece del solito rafforzamento dell’euro e caduta del prezzo del petrolio).

 

 

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