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Economia e Finanza

ALITALIA/ Un ex dipendente: i dati parlano chiaro, dov'è il successo di Colaninno e soci?

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Ci sono poi altri diritti che continuano a non essere rispettati, come quello dell’astensione dal lavoro notturno per le madri di famiglia e, grazie al sistema multibase attuato da Cai, quello della sostanziale “separazione” dei genitori dai loro figli.

 

Quello che si è cercato di sintetizzare in questo articolo può essere più ampiamente approfondito sia dalla visione della pellicola “Tutti giù per aria” che dalla lettura del libro “L’aereo di carta”, ambedue usciti di recente in un cofanetto che li raggruppa per conto di Editori Riuniti.

 

Per finire giova forse ricordare come nel 2007 la vecchia Alitalia avesse un bilancio con un passivo di circa 310 milioni di euro e un risultato del terzo trimestre di quell’anno quasi in pareggio, benché navigasse con uno Stato contrario, non in un regime di monopolio sul traffico nazionale, con una flotta e un numero di dipendenti decisamente superiore all’attuale Cai, che nonostante i vari “little helps from my friends” ha raggiunto nel suo primo anno di vita risultati non dissimili, anzi addirittura più bassi se consideriamo un load factor basato su di una flotta decisamente inferiore, come ripeto, a quella della vecchia Compagnia di bandiera. Certo, il costo del lavoro si è ulteriormente dimezzato, ma come abbiamo visto capitava già anche nella vecchia Alitalia.

 

Un’ultima curiosità: i dati elencati in questo articolo, così come quelli degli studi citati, sono basati sulle cifre fornite dai vari annuari dell’AEA, l’associazione delle Compagnie aeree europee. Ignorati quasi completamente dai media e da gran parte del mondo politico e sindacale a cui erano stati inviati, sono stati ripresi in un editoriale di Piero Ostellino sul Corriere della Sera del 15 novembre 2008.

 

Il suo articolo si concludeva con la seguente osservazione: «Ho il sospetto che il “caso Alitalia” sia una delle più colossali porcate prodotte nel dopoguerra dall’intreccio fra politica e affari. C’è qualcuno che mi vuol smentire?».

 

Nessuno ha smentito, anzi l’attuale Commissario Straordinario di Alitalia SpA, Augusto Fantozzi, alla fine della sua relazione sulle cause dell’insolvenza di Alitalia, arrivò alle stesse conclusioni delle ricerche fatte dal Comandante Gismondi dal 2002.

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COMMENTI
27/01/2010 - se qualcuno si è offeso (domenici massimo)

Mr Catozzi, io non so se Lei si rende conto delle affermazioni che propone. Lei vola Alitalia perché riconosce la professionalità dei suoi dipendenti e lo fa nonostante il rischio di rimanere a terra a causa di uno sciopero, addirittura improvviso. Forse oltre ad informarsi meglio sulle vicende della Compagnia, dovrebbe sapere che lo sciopero deve avere un preavviso minimo di 10gg rispetto alla data dell’astensione dal lavoro. Pertanto mi pare fuori luogo parlare intempestività che gravi sui cittadini. Casomai parlerei di precettazione facile che ha impedito, guarda caso da quando CAI è sul ponte di comando, ai lavoratori di esercitare un sacrosanto diritto costituzionale. E poi, mi scusi..ma veramente pensa che se CAI, che a suo modo di vedere ha permesso al personale di continuare a lavorare si fosse ritirata, la Compagnia sarebbe fallita? Oppure sarebbe accaduto qualcosa di ben più grave, come la caduta di un Governo appena insediato che non sarebbe stato capace di ricomporre i pezzi di un giocattolo che avrebbe avuto un costo irrisorio (cedendo ad AF), in luogo dei miliardi i euro che gli italiani sono costretti a pagare. Ci pensi.

 
25/01/2010 - Spieghiamoci meglio ? (Guido Gazzoli)

ho il sospetto che il sig.Catozzi abbia letto l'articolo molto distrattamente e non sia poi così documentato. Ribadisco le cifre e sopratutto che l'oparazione CAI sia stata un piacerificio politico più che un "salvataggio" industriale . L'ho dimostrato con fatti....se però vuol documentarsi la invito a leggersi tutta una serie di articoli apparsi sull'Avanti nel 2002. Si accorgerà di come ,benchè nessuno nasconda le sue responsabilità , il potere del sindacato all'interno di Alitalia rappresentasse un granello di sabbia nel deserto dei piacerifici politico-industriali. ritornando all'oparazione CAI Le ricordo che sono state estromesse dall'Azineda proprio le risorse con più esperienza , cosa vitale in un settore come quello aerocommerciale , proseguendo nè più nè meno quanto fatto dalla vecchia AZ ad esempio con la manutenzione. E' che l'interesse politico commerciale prevale su quello collettivo (che poi se ben gestito produce ottimi fruti anche a livello economico). Se AF avesse privatizzato Alitalia di sicuto ci sarebbero stati solo 1600 preppensionamenti (lo diceva il piano ) e , con il costo del lavoro che avevamo, sono sicuro che neanche con la crisi attuale avrebbero tagliato qualcosa...visto la competitità e sopratutto l'asset commerciale di AZ. un saluto Gazzoli Guido

 
25/01/2010 - Salvare lavoratori non legittima loro denigrazione (Z sara)

Per inventarsi imprenditori dell'Industria Aeronautica quando non si hanno le competenze perche' tanto si sa che, se le cose vanno male, si puo' contare su l'aiuto dello Stato, non ci vuole molto coraggio. Un imprenditore che non capisce un H di trasporto aereo, crea e fa fallire una compagnia, mette nei guai pure una banca (Banca Intesa)la quale valuta male l'affidabilita' del suo cliente e continua a prestargli soldi indebitandosi. Un gran numero di politici avidi di voti e con scarso interesse per il futuro della nostra compagnia nominano una serie di AD ai quali lasciano il compito di allargare il loro bacino di voti compiendo scelte che cancellano ogni speranza di resurrezione dell'azienda. Un pasto a bordo costa 6 euro...Alitalia (non i piloti) paga 14 euro, lo stesso con il carburante, etc. come spiega bene Ostellino sul CorSera(http://archiviostorico.corriere.it/2008/novembre/15/piloti_Alitalia_quegli_strani_conti_co_9_081115004.shtml). Ai dipendenti viene chiesto di tirare la cinta per anni x salvare la loro compagnia mentre gli AD intascano milioni di euro dei contribuenti (ke stanno zitti!)e moltiplicano le xdite. Chiudono tratte richiestissime, ne aprono ad hoc antieconomike (il Ministro ke deve curare il suo collegio). Gli italiani zitti. Il governo decide di cavalcare l'onda dell'invidia sociale x calpestare impunemente la dignita' di migliaia di lavoratori e addossare loro ogni colpa per imporre la "soluzione". Salvati i lavoratori? VedremoIl prezzo?Altissimo.

 
25/01/2010 - Se qualcuno si e' offeso..mi scuso (Eros Catozzi)

Bisogna sempre distinguere il lavoro professionale che si fa per conto dell'azienda percui si lavora ..e questo non l'ho messo in dubbio ,tra l'altro ho sempre preferito volare Alitalia rispetto agli altri operatori stranieri nonostante il rischio di rimanere a piedi per uno sciopero improvviso.. un conto e' voler avuto imporre un interesse personale(di casta) per andare avanti !!! Il commento..i nostri ricercatori vanno all'estero ... con Alitalia non ha nulla a che fare mentre con le idee populiste della sinistra perfettamente in linea ... La tanto bistrattata CAI ha permesso al personale di continuare a lavorare ( so che i Piloti e le Hostess fanno molti sacrifici ) e se eravate in questa crisi dipendenti di Air France ???

 
24/01/2010 - X il Sig CATOZZI - INDAGATI VERTICI NON PILOTI (Z sara)

A me sembra che il suo commento sia qualunquista.Forse non e' aggiornato, la invito a leggere l'articol del sole24ore "Alitalia, indagati per bancarotta i vertici in carica dal 2000 al 2007". Appunto i vertici, la magistratura non parla di sindacati. http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/12/alitalia-bancarotta-inchiesta.shtml?uuid=fba2b552-cc58-11dd-b9db-0f80caa3e4f6 E finiamola con l'addossare vigliaccamente (e forse xke qualcuno e' un po' invidioso per non avere le caratteristiche fisiche e psicoattitudinali x svolgere questa ambitissima professione?)la colpa di tutti i mali della compagnia ai piloti, gli unici insieme agli assistenti di volo e il personale della manutenzione, il cui operato eccellente e' verificabile e sotto gli occhi di tutti: X 60 ANNI ci hanno fatto volare in sicurezza garantendo elevati livelli di professionalita'. Questo e' il loro mestiere, e loro lo hanno fatto. E la zavorra assunta per fare da bacino di voti, quella che e' ancora li al suo posto? Quella non le da fastidio eh? Quei manager e amministratori, polici incompetenti e avidi non minacciano il suo ego eh? I nostri piloti, cosi come i nostri ricercatori, ce li invidia il mondo intero, perche sono capaci, se lo ricordi. Come dimostrano i fatti chi dirige un'azienda prende le decisioni ed e' responsabile delle scelte aziendali non i suoi dipendenti che ne pagano le conseguenze. http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=463

 
21/01/2010 - Giusta osservazione..... (Guido Gazzoli)

..peccato che molti problemi all'apparizione dei dati citati nell'articolo siano venuti dai sindacati stessi e addirittura ua OOSS abbia adito a vie legali,perdendo .Come dimostrato dalla relazione del commissario fantozzi , avevamo visto giusto e la matematica non è una opinione. La vendita di Eurofly , oltre che essere antecedente al periodod preso in esame , è stata una faccenda portata a conoscenza della Dirigenza in varie assemblee : effettivamente non porta buona luce sulla figura sindacale , ma chi le scrive , nel 1993 , venne buttato fuori durante una riunione dell'ITF (International Transport Federation che raggruppa i sindacati del settore trasporti)svoltasi a Buenos Aires solo perchè si era permesso di dire ciò che oggi risulta lapalissiano se si vuol ricominciare a costruire qualcosa : "I sindacati devono ritornare ne loro ruolo di labor defensor e non entratre nella gestione di aziende.Altrimenti alla fine si creano danni" Mi pare che , almeno fino ad ora , ciò non sia successo anche durante le varie fasi dell'operazione CAI. Obiettivo della nota , che ho per forza di cose tentato di sintetizare , era dimostrare anche come , quando ci sia costruttività e intenzioni chiare ,le operazioni come quella che ha portato alla "privatizzazione statalizzata" di Alitalia siano perfettamente evitabili , sopratutto per il bene di un Paese purtroppo così mal gestito come il nostro. un saluto Gazzoli Guido

 
21/01/2010 - Alitalia (Eros Catozzi)

Questo articolo e' troppo qualunquista ! Perche' non dice che la compagnia era in mano ai 2 sindacati dei piloti..percui erano i piloti a decidere quanto volevano prendere al mese..quali premi..ecc..ecc... E chi vi ha fornito le informazioni perche' non dice chi ci ha guadagnato (e parlo di milioni di euro) nell'acquisto di una piccola compagnia aerea e poi rivenduta (non ricordo il nome) visto che e' cosi' ben informato di alitalia..perche' se e' un comandante queste cose le sapeva ...