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BORSA/ Come investire 200mila euro avendone mille

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Non male. Questo significa che con un semplice conto da “cliente retail” (cioè da normale investitore privato che non dispone ovviamente la liquidità di un istituzionale) possiamo operare nelle maggiori borse mondiali come un vero professionista che riesce a diversificare il proprio portafoglio in maniera più efficiente, proprio grazie al sistema della marginazione.

 

Anche in Italia questo modus operandi si sta diffondendo con una velocità sempre maggiore, grazie soprattutto a importanti società di brokeraggio come CMC Markets, per cui lavora chi vi scrive, che insegnano alla clientela come utilizzare al meglio questa potente arma che, se appresa e utilizzata correttamente, porta ad ottenere performance sicuramente migliori abbassando la volatilità del proprio portafoglio.

 

La leva finanziaria, oltre che sulle azioni, è offerta anche su indici, valute e materie prime, addirittura fino a 200 volte il proprio capitale. Questo numero da solo, parla chiaro: le potenzialità che i mercati finanziari ci offrono sono molteplici ma evidentemente la formazione che si deve ricevere deve essere adeguata, solo in questo modo riusciremo a riconoscere le opportunità operative e contemporaneamente tenere sotto controllo il rischio del nostro portafoglio per decorrelarlo sempre di più dai cicli di borsa.

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COMMENTI
24/01/2010 - Educazione finanziaria (Gianni Grandi)

Concordo con il commento precedente, però tengo a precisare che conosco l'Autore di persona e durante alcuni seminari fatti con lui tempo fa ho imparato a gestire il rischio di portafoglio in una maniera molto più efficiente di come ero abituato negli anni di trading precedenti. In effetti l'Autore, nell'articolo, scrive: "E’ uno strumento [la leva] che, se utilizzato con una certa disciplina, porta ad una efficiente allocazione delle risorse, infatti in questo modo il trader ha l’opportunità di ottimizzare i propri investimenti coprendo l’esposizione di alcune posizioni utilizzando un capitale di cui effettivamente non dispone sul proprio conto." E' normale che si possono scrivere pagine e pagine sull'argomento e forse il titolo dell'articolo è un po' troppo commerciale e rivolto alla grande platea, però è chiaro che, come viene anche scritto, è fondamentale ricevere una buona "educazione" prima di andare effettivamente a mercato utilizzando la leva. Dalla mia esperienza, vi posso assicurare che dopo aver ricevuto alcuni insegnamenti, le mie performance in borsa si sono appiattite e l'autunno del 2008 non è stato assolutamente fatale, anzi, logicamente col senno del poi si potevano fare anche grandi profitti, però mi sentivo anche più tranquillo avendo aperto posizioni a mercato che sono sempre state coperte. Evviva le performance costanti con bassa volatilità! (Mi piace anche molto il fatto che in questo giornale on line le notizie si possono commentare e dibattere!)

 
23/01/2010 - occorre spiegare i rischi (Paolo Tirabassi)

Credo che l'Autore dovrebbe spiegare bene a quali rischi va incontro chi investe in questo modo. Cosa avviene se il nostro titolo dell'esempio perde, poniamo, il 3% del proprio valore in un giorno? Cosa ben possibile. E se fa lo stesso il giorno dopo? Anche questo ben possibile. E se capitasse una fase negativa dei mercati azionari simile a quella che abbiamo attraversato da non molto (ce ne sono state due nell'arco di meno di dieci anni). Intendiamoci, l'investimento a leva può essere uno strumento molto utile, per chi sa bene cosa fa. Ma è davvero il caso di proporlo ad un ampio pubblico?

 
22/01/2010 - attenzione al margine (ciccio boni)

Salve, è giusto capire bene a quali rischie espone il trading che utilizza le leve e marginazione......dovrebbe esserci piu' formazione grazie