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Economia e Finanza

FINANZA/ Il “golpe” della Bce minaccia i cittadini d’Europa

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D’altronde, i dati parlano chiaro. La massa monetaria M3 è l’indicatore principale di questa crisi, così come i prestiti alle imprese in area euro: l’attacco delle agenzie di rating alla Grecia, giustificabile solo in parte anche tecnicamente, è il segnale che qualcuno si sta muovendo nella direzione di un nuovo ordine politico, prima che economico. L’asta di bond greci tenutasi a inizio settimana ha visto il tutto esaurito, con richieste quattro volte superiore all’offerta: per forza, l’Ue ha obbligato Atene a offrire interessi spaventosi pur di rifinanziare il proprio debito e non vedere andare l’asta a vuoto. O, magari, affollato solo di banche - le stesse che piangono a Davos - pronte a rivendere le miserie dei cittadini greci ai vulture funds.

 

Guarda caso ieri esprimeva ottimismo sulla determinazione della politica economica a riportare i conti pubblici in carreggiata, proprio il governatore della banca centrale della Grecia, George Provopoulos, al termine di un incontro con il premier George Papandreu: «Mi ha trasmesso - ha riferito al termine dell'incontro - un messaggio di diligenza e determinazione ad agire nel quadro del programma di stabilità e sviluppo presentato alla Commissione europea. Rassicurazioni che giungono dopo che oggi indiscrezioni di stampa, seccamente smentite dal governo, avevano creato nuove pressioni sui titoli di Stato ellenici, ipotizzando trattative di Atene per collocare una maxi tranche di bond in Cina, circostanza quest’ultima categoricamente smentita dal ministero delle Finanze.

 

Il problema di fondo è l'esplosivo incremento del deficit di bilancio, che per lo scorso anno è stimato al 12,7% del Pil. Il governo si è impegnato a riportarlo con un piano pluriennale all'interno dei limiti massimi previsti dai trattati europei, sotto il 3% nel 2012. Oggi ho avuto una lunga discussione con il premier sulla politica economica che verrà seguita quest'anno - ha spiegato Provopoulos - e ora sono molto più ottimista»

 

E sempre ieri, in un'intervista al Wall Street Journal, anche il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet ha espresso fiducia sulla determinazione di Atene a riportare le finanze pubbliche in carreggiata. Ma guarda che miracolo, una diecina giorni fa era il dramma e ora - grazie a un’emissione tra il suicida e il delinquenziale e qualche riunione di gabinetto - la Grecia starebbe per uscire dalla crisi. Balle. La maxi-tranche andrà alla Cina, la quale - come riportato il mese scorso da ilsussidiario.net - ha già acquistato tutte le concessioni dell’ente portuale del Pireo a prezzo di saldo.

 

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