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RYANAIR/ Come sarà l’Italia senza la regina dei low cost?

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È di queste ultime settimane la polemica tra l’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) e Ryanair in merito ai documenti d’identificazione richiesti ai passeggeri sui voli domestici. L’ENAC ha ingiunto a Ryanair di considerare, per permettere l’imbarco sui voli domestici, non solo la carta d’identità e il passaporto, ma anche altri documenti d’identificazione emessi da una qualsiasi amministrazione dello Stato, provvisti di fotografia e timbro, come ad esempio la patente di guida.

 

Ryanair, dal canto suo, si rifiuta di accettare documenti d’identificazione considerati meno sicuri e ha minacciato, se ENAC non cambierà la sua posizione, di cancellare temporaneamente tutte le rotte domestiche a partire dal 23 gennaio.

 

In questo articolo si vuol fare una valutazione tecnica delle conseguenze di un’eventuale uscita di Ryanair dal mercato domestico senza entrare nel merito politico del provvedimento di ENAC.

 

La possibile perdita di servizio per i passeggeri esiste: Ryanair ha rappresentato nel 2009 il terzo vettore sui voli domestici, dopo la nuova Alitalia e Meridiana, con una quota della capacità in termini di posti offerti intorno al 10% e oltre 45 rotte che hanno interessato ben 19 aeroporti (fonte ICCSAI).

 

Ryanair è anche l’operatore con le tariffe più economiche e, grazie alla sua politica di prezzo aggressiva, stimola domanda latente che potrebbe non trovare accoglimento con altri vettori. Inoltre l’avvento dei vettori low cost anche nel mercato domestico ha esercitato una pressione competitiva sulle altre compagnie e specialmente su Alitalia.

 

 

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COMMENTI
05/01/2010 - ryanair (Guido Gazzoli)

Si può concordare con le varie vostre analisi della questione RyanAir però vorrei sapere come mai vi dimenticate (o vi manca l'informazione) di come la Compagnia Irlandese DA ANNI violi le leggi Italiane sul lavoro , cosa per la quale è stata denunciata più volte , e anche quelle fiscali. La cosa curiosa è che il punto su queste situazioni venga scoperto adesso che CAI (scusate ma non riesco a chiamarla Alitalia) rischia di superare il deficit della ex AZ. Come ho già scritto si tratta di uno scontro da due bari che giocano sulla pelle sia dei lavoratori che dei clienti . Vi pongo una domanda sola , una cosa metafisica che,se continua così si trasformerà in realtà : se la FIAT decidesse di importare operai cinesi , come succede già nel mondo dei divani, voi che direste ? Applausi ai prezzi ribassati o danno mondo el lavoro? ecco il punto : se economia deve essere sia,ma con ETICA e MORALE ben definite..in parole povere lo Stato torni a fare l'arbitro dell'economia e non il suo partner per fargli violare leggi fatte dallo Stato stesso. Credo che se Adamo Smith resuscitasse e vedesse lo schfo del mondo di oggi , si sparerebbe... Gazzoli Guido elcondeguido@tiscali.it