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FINANZA/ Come amplificare le proprie performance utilizzando strumenti finanziari alternativi

Pubblicazione:venerdì 8 gennaio 2010

borsa_indexR375.jpg (Foto)

Il problema maggiore per chi si appresta a operare in Borsa o anche per chi svolge questa attività da anni, è ovviamente quello della liquidità. Comprare azioni è abbastanza oneroso, bisogna disporre di una certa quantità di capitale per operare profittevolmente e per gestire correttamente il rischio di portafoglio. Fortunatamente, già da anni è possible operare con strumenti come i CFD, i famosi Contract for Difference, che stanno avendo sempre più successo soprattutto in Europa e, ultimamente, anche in Italia.

Che cosa sono dunque i CFD? Sono semplicemente degli strumenti finanziari che ricalcano fedelmente il prezzo di un’attività sottostante: un azione, un indice, un future, una valuta o una commodity. È dunque un contratto per differenza: la differenza tra il prezzo di ingresso della posizione e il prezzo di uscita.

Per chiarire questo concetto utilizziamo un semplice esempio: compriamo un CFD su FIAT a 10 euro, se la venderemo a 12, il broker ci accrediterà la differenza di due euro. Molto semplice dunque. Il vantaggio di questo strumento è anche quello di porter trarre profitto da un ribasso del titolo: vendiamo il CFD quando FIAT quota 10 euro, ricompriamolo quando quota 8 euro, traendo dunque un profitto anche quando il titolo è sceso.

Lo short di un titolo (ovvero la possibilità di aprire una posizione vendendo per guadagnare dal ribasso) avviene tra l’altro senza il “prestito titoli” (questo solo grazie al broker www.cmcmarkets.it) da parte della propria banca, quindi non comporta il pagamento di un interesse, grande vantaggio proprio di questi formidabili strumenti.

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COMMENTI
11/01/2010 - Effetti collaterali (orietta ceriani)

Il problema maggiore per chi opera in borsa non credo sia la liquidità, ma il volgarmente detto "beccarci" ossia essere long quando il titolo sale e short quando scende. Basterebbe poi non avere niente quando scende, che già sono affaroni!. E' chiaro che le "performance amplificate" del titolo valgono anche per quelle negative: ergo, se si sbaglia un pò il timing quei 1.000 euro si volatizzano in un attimo.

 
09/01/2010 - Short (Gianni Grandi)

Utilizzo questi tipi di strumento per non pagare lo short sui titoli che in effetti in Italia è davvero molto oneroso. Meno male che ora anche in Italia è possibile utilizzare i CFD.